Al teatro Torlonia di Roma è andato in scena ‘Teresa la notte’, un thriller psicologico, sapientemente diretto da Giampiero Solari e interpretato dalla brava Lucia Mascino, che si muove con disinvoltura e mestiere tra più registri attoriali. A fare da sottofondo al testo, scritto da Paola Galassi, le musiche originali di Stefano Fresi. Il monologo, andato in scena, in prima assoluta, il 10 e 11 dicembre, chiude la 27ª edizione di Flautissimo, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto
Il palco dello splendido teatro di corte, fatto costruire nel 1841 dal principe Alessandro Torlonia per festeggiare le sue nozze con Teresa Colonna, e terminato solo nel 1874, è spoglio.

Riempie la scena Teresa, magistralmente interpretata da Lucia Mascino, che cattura lo spettatore per quasi due ore, tenendolo in sospeso tra la routine, a volte comica, del quotidiano e le nostre più intime paure, alimentate da una cronaca nera sempre più scellerata e crudele.
L’attrice, sul palco, è accompagnata dalle splendide musiche originali di Stefano Fresi, equilibrate e in sintonia con il racconto, a tratti ironiche e a tratti più gravi e stridenti.
Teresa la notte: cicatrici ancora vivide
La donna, madre single di due bambine, guida nel traffico di Milano, sotto una pioggia battente, mentre la radio riporta notizie tremende. La sua attenzione si concentra sulla storia di una bambina di sei anni, abusata e gettata dall’ottavo piano da un mostro, senza che nessuno sia stato in grado di proteggerla.
Il suo respiro si ferma, l’ansia la paralizza, e improvvisamente le gocce sul parabrezza diventano vermi. Rientra a casa tardi, quando le figlie dormono, messe a letto dalla santa donna della madre.
La sua è una vita da equilibrista che, come quella della maggior parte di noi, pare una corsa ad ostacoli. Si sveglia alle sette, prepara la colazione e il pranzo alle bambine, che poi accompagna a scuola, va a lavoro, e alla fine della giornata si rimette in auto per tornare a casa.
Nessuno svago, dunque, per questo ingegnere informatico con le cicatrici del suo passato di adolescente che ancora sanguinano, fino a quando non esce con un collega.
Il buco nero della rete: i pericoli virtuali
L’amore non c’entra nulla, Teresa è troppo stanca e troppo presa dalle responsabilità da mamma single per aprirsi alla speranza di una nuova storia, ma quasi per gioco prova a sparigliare le carte di giornate sempre uguali, che se si sfora di un minuto si rischia di mandare tutto all’aria.
L’equilibrio è, però, assai precario, e Teresa si spinge nel buco nero della rete, un posto popolato da identità segrete e pericoli che sono virtuali solo apparentemente. E così ci porta con sé in un viaggio psicologico in cui bene e male, quotidiano e straordinario convivono, con un finale a sorpresa.
E l’universo è uno specchio del caos che tentiamo inutilmente di domare: stelle, buchi neri, galassie e pianeti sconosciuti.
“Scrivendo questo monologo – spiega l’autrice del testo, Paola Galassi – ho intrecciato il quotidiano e il cosmico, la tangenziale e le galassie, i buchi neri reali e quelli metaforici. Perché a volte l’universo ci sembra più semplice da comprendere dell’abisso umano. ‘Teresa la notte’ è per me un atto di resistenza e di testimonianza: un modo per dare voce a quell’urlo che, quella sera, non potevo esprimere se non scrivendo. Ho anche cercato di raccontare non solo la cronaca, ma il suo riverbero nelle vite private, nell’immaginario di una donna che lotta tra fragilità e coraggio”.
‘Teresa la notte’, dunque, coinvolge la platea immersa nella magnificenza del teatro storico di Villa Torlonia grazie a un pathos recitativo restituito agli spettatori con grande passione e professionalità.
Anna Merola
Flautissimo 2025
Teatro Torlonia
10-11 dicembre
Teresa la notte
di Paola Galassi
Regia Giampiero Solari
con Lucia Mascino
Musiche originali Stefano Fresi
Produzione Flautissimo | Stefano Cioffi
