Fortezza Est, a Roma, continua a proporre spettacoli di alta qualità: dal 5 al 7 marzo il pubblico ha potuto assistere a ‘Soli’, un interessante lavoro contemporaneo e inedito che attraverso una cifra ironica e seria allo stesso tempo racconta il sentimento di solitudine che sembra appartenere a sempre più persone in questa nostra epoca
In una singolare e innovativa clinica, dove i pazienti si recano per ritrovare un accenno di contatto umano, sia esso un abbraccio, una carezza o la vicinanza fisica con un’altra persona, si alternano diverse figure, tra personale sanitario e clienti, che provano a spiegare e a trovare una soluzione per il senso di solitudine che li opprime e che compromette le loro esistenze

‘Soli’ è un’opera inedita, firmata da Sarah Sammartino, che analizza con grande intelligenza il tema dei rapporti umani nei nostri anni.
Soli: uno spettacolo che parla di noi
All’interno di un’atmosfera surreale e grottesca, si realizza una trama che già dalle prime battute rappresenta una metafora con la quale l’autrice pone l’accento su alcune delle strade che la vita di tutti noi ha intrapreso, suo malgrado, in questa era.
Uomini e donne vengono rappresentati come individui particolarmente fragili e incapaci di mantenere relazioni importanti che possano garantire sostegno e affetto: è per questo che la società crea queste cliniche nelle quali chi ha bisogno può recarsi e ricevere calore umano.
L’aspetto negativo di questa circostanza però, così come lo spettacolo sottolinea con chiarezza, è il contesto di scambio secondo il quale l’affetto stesso diventa una merce che, come tale, ha un prezzo e un valore.
Diventa dunque evidente come ‘Soli’ non sia soltanto il titolo dell’opera, ma l’aggettivo che meglio raffigura i protagonisti di questa storia: tutto l’amore, la benevolenza e il supporto che li circonda è una merce, è fasullo e non lascia residui.
Un lavoro riuscito benissimo
‘Soli’ è una rappresentazione, davvero ben riuscita, costruita interamente sui dialoghi e la recitazione del cast: la regia di Riccardo Sinibaldi infatti gioca in sottrazione per lasciare il punto di fuga verso la lunga serie di battute che, scritte con grande ispirazione, racchiudono da sole tutto il senso della trama.
Questo copione, così indovinato e brillante, è interpretato da cinque validissimi attori: Paolo Giovannucci, Giuditta Pascucci, Francisco Roca-Rey e gli stessi Sammartino e Sinibaldi creano sul palcoscenico i propri personaggi con un insieme di disinvoltura, realtà e caricatura che riesce a dare l’aspetto più verosimile ai protagonisti e alle loro rispettive identità.
‘Soli’ è un lavoro da promuovere su tutta la linea, realizzato con un’ottima conoscenza del mezzo teatrale e capace di stimolare nella platea una gamma di profondi sentimenti per se stessi, per i personaggi e per il teatro.
Gabriele Amoroso
Fortezza Est
dal 5 al 7 marzo
Soli
di Sarah Sammartino
Regia Riccardo Sinibaldi
con Paolo Giovannucci, Giuditta Pascucci, Francisco Roca-Rey, Sarah Sammartino e Riccardo Sinibaldi
Illustrazione Laura Riccioli
Produzione Carpet in collaborazione con Nutrimenti Terrestri
