‘Shakespeare non è per tutti’, il thriller avvincente di Roberto Bassoli, edito da Santelli Editore, si è affermato come una lettura imprescindibile per gli amanti del genere. L’autore, noto per i suoi precedenti successi come “Le idi di luglio” e “La sindrome di Bosch”, ha saputo orchestrare una trama complessa e adrenalinica che, come suggerisce il titolo stesso, affonda le radici nelle tenebre dell’animo umano, in un chiaro omaggio alla spietatezza delle tragedie shakespeariane
“Uno dei quattro tesori di Alfred Ploner si trovava a quasi cinque metri sotto terra, in una lunga cantina rettangolare divisa in due navate sostenute da pilastri, coi soffitti a botte e i muri di mattoncini bruni. Lì, il silenzio e la semioscurità creavano un’intimità complice. La temperatura era fresca, l’umidità controllata, l’odore della polvere innocuo”
La forza della vicenda di ‘Shakespeare non è per tutti’ risiede nel suo inizio, in un contesto di apparente serenità. Il protagonista, Alfred Ploner, un rispettabile imprenditore dell’Alto Adige, vede la sua esistenza perfettamente ordinata disintegrarsi quando si trova, suo malgrado, al centro di un intrigo di vaste proporzioni.

Le sue tranquille abitudini sono così interrotte in modo violento dallo scontro con una potente e cinica organizzazione criminale che non esita a usare la forza per i propri scopi.
Il motore dell’azione è un carico d’oro macchiato di sangue, un elemento catalizzatore di un’implacabile spirale di violenza e odio.
“Le ultime gocce di pioggia caddero sugli alti mogani khaya, piegarono le foglie e stillarono sulle liane, i bambù e le felci che si intrecciavano sotto gli alberi. La stagione dei violenti temporali che avevano infuriato sull’altopiano ugandese del distretto di Wakiso, ai margini dell’immenso lago Vittoria, stava per esaurirsi ma ogni giorno, per alcuni minuti, si abbattevano ancora scrosci d’acqua su tutto il territorio. In una radura circondata”
Un romanzo credibile
La narrazione ha il pregio di svilupparsi su uno scacchiere geografico estremamente vasto e significativo: le altezze, la bellezza illusoria, l’idilliaca, ma ingannatrice, tranquillità alto atesina si legano ad altri luoghi. Gli eventi infatti si dipanano verso il cuore dell’Africa, luogo di origine del traffico illecito e di sfruttamento, per poi concludersi nei centri finanziari e nevralgici del riciclaggio del Nord Europa, dove l’oro viene riutilizzato e i fili del potere vengono tirati.
Questo ampio scenario conferisce al romanzo una credibilità e un respiro geopolitico notevoli, dimostrando la capacità di Bassoli di costruire trame complesse e credibili: la costruzione del mondo del libro dunque rimanda un respiro globale che conferisce al thriller una veridicità e una rilevanza contemporanea eccezionali.
“Lo Stabilimento Vinicolo Ploner era stato costruito nella zona pedemontana di Bolzano Sud dal nonno di Alfred, ai tempi in cui l’area industriale della circoscrizione Oltrisarco – Aslago non aveva ancora piantato tutti i suoi denti di calcestruzzo nella pianura incuneata tra monti e colline“
Una danza macabra in stile Shakespeariano
L’allusione a Shakespeare nel titolo non è una mera suggestione, ma una vera e propria chiave di lettura tematica. Bassoli, con consapevolezza, struttura la narrazione con un’impronta tragica, ispirandosi a quelle opere che sondano la capacità umana di sprofondare nell’oscurità.
‘Shakespeare non è per tutti’ perciò supera il confine del semplice intrattenimento, conducendo una profonda riflessione sulla natura corrotta del potere e sulla facilità con cui gli schemi della società possono essere spezzati dalla sete inestinguibile di ricchezza e dalla forza devastante della vendetta.
Lo stile è pulito, incisivo e molto efficace. La prosa non si perde in descrizioni superflue, ma mira a effetti e a una tensione costanti. Il ritmo è serrato e cinematografico, spingendo il lettore attraverso un susseguirsi incalzante di colpi di scena.
I personaggi risultano delineati con cura, mostrando una psicologia complessa che rende le loro scelte, per quanto estreme, dolorosamente umane. Il lettore si ritrova a empatizzare profondamente con la discesa di Ploner, mentre è respinto e affascinato dalla spietatezza calcolatrice dei suoi avversari.
“Steso sul divano del soggiorno, Alfred Ploner si lasciò schiacciare dal buio. Si sentiva come un sacco vuoto, la paura gli risucchiava le forze. Stava lì, in bilico su una labile linea di confine: da una parte palpitava ancora qualche scintilla di ragione; dall’altra, immensa e buia, si spalancava l’abisso. Laghi di oscurità, pensieri confusi si alternavano a schegge di consapevolezza”
Shakespeare non è per tutti: una storia avvincente dal ritmo incalzante
‘Shakespeare non è per tutti’ non si limita a essere un notevole esercizio di genere, ma si consacra come un romanzo urgente, necessario e profondamente amaro. Roberto Bassoli non solo riesce a intessere un intrigo solido, avvincente e di respiro globale, ma offre anche uno specchio oscuro e impietoso della realtà contemporanea.
Il vero trionfo del testo risiede nella sua risoluzione tematica: Bassoli non concede vie di fuga o facili assoluzioni. Dimostra come la macchina della corruzione e del profitto illecito sia un meccanismo oliato che non conosce battute d’arresto, e come l’individuo onesto, una volta travolto, sia costretto a pagare un prezzo altissimo e incalcolabile.
L’eco della tragedia shakespeariana risuona potente, ricordando al lettore che le grandi dinamiche di potere e distruzione non sono cambiate, ma si sono semplicemente trasferite dai palazzi reali ai board internazionali e alle rotte del contrabbando.
Il libro è una prova convincente che il giallo italiano possiede la maturità e la complessità stilistica per affrontare le tematiche più scottanti del nostro tempo. È un’opera che ha la forza di scuotere le certezze, di incollare alle pagine grazie a una coerenza mozzafiato, in grado di lasciare, una volta chiuso, un senso di inquietudine duraturo.
È un romanzo irrinunciabile per chi cerca nel genere non solo l’azione pura, ma anche una profonda, aspra e magistrale riflessione morale. Bassoli offre un’esperienza di lettura completa, che soddisfa l’intelletto e l’adrenalina.
Andrea Di Sciullo
Biografia
Roberto Bassoli, nato nel 1961, scrittore, giornalista, musicologo, esperto in Marketing e Comunicazione.
I suoi tre romanzi (thriller), “Le idi di luglio”, “La sindrome di Bosch” e “Qisas” (tutti pubblicati con Intrecci Edizioni) hanno ottenuto un considerevole successo di pubblico e critica.
Shakespeare non è per tutti
Roberto Bassoli
Editore Santelli
Collana Narrativa
Genere Narrativa
Anno 2025
Pagine 497
