“Rainbow”, di Francesco Rivieccio, è lo spettacolo vincitore del ‘Roma Fringe Festival’ 2025: premiato al teatro Vascello nella finale del 28 luglio, lo spettacolo chiude un’edizione di alta qualità che tra drammaturgie piuttosto simili tra loro e buone prove di regia, ha presentato al pubblico soprattutto emergenti attori di talento da tenere d’occhio
Il 28 luglio scorso si è finalmente conclusa la 13ª edizione del ‘Roma Fringe Festival’: quest’anno è stato presentato un numero inferiore di rappresentazioni – quindici rispetto alle solite ventuno – che sono però migliorate parecchio per quanto riguarda la qualità; in particolar modo sono stati gli attori a portare in scena prestazioni molto più inquadrate e convincenti che hanno permesso all’insieme dei lavori di arrivare al pubblico in modo ben definito e accattivante da seguire.

Sebbene tutti gli spettacoli in gara siano stati più o meno validi e realizzati con evidente competenza, gli argomenti trattati hanno lasciato piuttosto perplessi dal momento che in questa edizione si è tornati a confinare le proposte in parentesi fatte di temi senza dubbio di spessore ma altrettanto gravi e angoscianti, tanto da lasciare i tanti spettatori partecipanti non propriamente appagati.
Roma Fringe Festival 2025: tema centrale
Tra autobiografie di personaggi alle prese con le tribolazioni del mondo del lavoro, condizioni familiari drammatiche o traumatizzanti, tra futuri spaventosi, distopici, bui e dipendenze soffocanti, la tematica che più ha riguardato questi lavori è la guerra: descritta come vera, falsa, allegorica, immaginata, presente, passata o futura, la guerra ha tenuto banco tutte le sere di rappresentazione, costringendo necessariamente parte del pubblico a convincersi che queste ultime generazioni di autori faticano parecchio a trovare nuove idee per le proprie drammaturgie.
La serata finale: tra democrazia e libertà
La sera della finale, il vincitore è stato quello che in effetti è sembrato a tutti lo spettacolo migliore: “Rainbow”, di Francesco Rivieccio, è un intenso monologo che, costruito come il ricordo di un ex soldato della Seconda Guerra Mondiale, mostra una serie di aspetti poco conosciuti di quel terribile conflitto, ma sempre necessari da ricordare.
Il Roma Fringe Festival continua ad essere una splendida pagina della scena teatrale della capitale: come ogni anno, la manifestazione accoglie qualsiasi tipo di lavoro e viene organizzata in nome della democrazia e della libertà.
Tutto questo è merito del direttore artistico della rassegna, Fabio Galadini il quale, coadiuvato dal direttore tecnico Marco Zordan, si impegna tantissimo per far sì che il Fringe sia una voce mai imbavagliata che permetta a questi giovani uomini e donne di teatro di poter esprimere, sempre senza alcuna censura, il proprio contributo ai palcoscenici del nostro paese.
Gabriele Amoroso
Fringe Festival 2025
I vincitori
Miglior spettacolo
Rainbow
di e con Francesco Rivieccio
Assistente alla regia Shanti Tammaro
Miglior Regia
Tanto ormai (Adriano Gardumi)
Miglior Drammaturgia
Cowboys
Miglior Attrice
Manuela Fischietti
Miglior Attore
Vincenzo Ricca
Premio Speciale Off
Ludopazza
Premio della Critica
Rainbow
Premio Alessandro Fersen
Rainbow
Premio Spirito Fringe
AZzione immediata
