La raccolta di poesie ‘Rimango fedele alla terra’ di Mario Saccomanno, edita da Interno Libri, è un’opera in due atti: un canto in versi intenso e potente, che attraversa verità, conoscenza e ferite del presente
Nella breve premessa che apre la raccolta di poesie ‘Rimango fedele alla terra’, pubblicata da Interno Libri, Mario Saccomanno introduce il proprio lavoro e scrive: “si è trattato di un lavorio quotidiano mosso da un’unica esigenza: dare voce al mio cammino, scandito, di volta in volta, da incontri e pensieri”.

Il titolo della silloge rimanda a Friedrich Nietzsche che, nel Prologo di “Così parlò Zarathustra”, invitava a non cedere alle “sovraterrene speranze“: un riferimento essenziale per comprendere l’intero lavoro.
Nel libro troviamo versi nati a partire dal 2021 e l’autore lo ha di conseguenza strutturato in due atti: il primo include Preludio, Notturni e Dissonanze; segue un Intermezzo; il secondo, invece, è composto da Acuti, Inni e Dissolvenza.
Una costruzione che richiama il teatro e la musicalità dell’opera classica che, infatti, suddivise in parti che scandiscono i tempi della messa in scena.
Rimango fedele alla terra: due atti in versi
Il preludio si presenta con “nuovo appello all’urgenza del mio canto“. È un’apertura che segna la necessità del poeta di esprimersi con chiarezza, senza porre limiti al pensiero: “Io sono pressappoco un imbuto, all’asta degli sguardi/venduto come utensile innocuo,/finanche non degno/dello spasmo del giorno”.
I notturni, invece, proseguono con due citazioni importanti, una di Nietzsche e una di Rocco Scotellaro, due voci fondamentali per il percorso dell’autore.
La notte e la profondità
In questa sezione si accede alla notte, una dimensione che consente di esplorare in profondità l’interiorità. Il poeta incontra “l’urto furente delle cavallette“, lui, nato su una rupe, impara a guardare con occhi curiosi la vita e il mondo.
Così i luoghi sono persone, negli incontri, nell’assaporare sia il contatto con la terra umida e nera, sia con la sete d’assoluto. La poesia è, quindi, strumento di ricerca di un equilibrio non facile da raggiungere.
“La notte è l’assaggio del nulla” scrive Saccomanno, e addentrandosi nel buio, egli impara a godere delle stelle, della luce che diventa spazio di quiete. Lo scrittore si spinge oltre la parola, sceglie immagini potenti come è potente la sua voglia di conoscenza.
La poesia in movimento
I versi liberi mantengono sonorità e ritmo, rendendo entrambi gli atti un’opera intensa e matura, carica di spunti di riflessione.
L’intermezzo, al contrario, segna un cambio di registro con l’uso di endecasillabi e rime alternate, la poesia si fa più pungente, diventa attraversamento della gabbia del presente, con la consapevolezza del vacuo spintonarsi.
Saccomanno non sottrae critiche al mondo della cultura che perde purezza quando l’ego sovrasta le intenzioni. Gli acuti raggiungono uno dei momenti più intensi della raccolta per i temi affrontati e per lo sguardo del poeta, testimone del suo tempo.
Con ‘Rimango fedele alla terra’ si entra nelle ferite del mondo tra conflitti, disastri ambientali, tragedie del mare, ed è un flusso di eventi, di fiamme annerite, di bianchi sudari.
La poesia è movimento, negli inni i versi si fanno coro, pluralità di espressioni e significativo è: “mutare in coro / le singole sorti”.
La silloge è dunque un lavoro completo e compiuto in cui il poeta si confessa tra i suoi versi, con tutto l’amore possibile per le origini, gli affetti e la verità, costruendo una poesia radicata nella terra e insieme capace di guardare dentro le crepe del presente.
Michela Zanarella
Biografia
Mario Saccomanno (Cosenza, 1993). Ha conseguito la laurea triennale in Filosofia e Storia, discutendo una tesi sulla filosofia eretica di Giordano Bruno, e due lauree magistrali: una in Scienze Filosofiche, cum laude, con un elaborato finale dedicato al rapporto tra scienza e fede nell’opera artistico-filosofica di Lev N. Tolstoj, e l’altra in Letteratura, Lingua e Cultura italiana, con una tesi sulla storia e sulla storiografia quattro-cinquecentesca.
È cofondatore di Aculei Edizioni, collabora come editor e promoter con Bottega editoriale, è direttore editoriale dei periodici “Dire Fare Scrivere” e “Bottega Scriptamanent” e contribuisce ad Alma Poesia.
Ha maturato esperienze come insegnante, editor freelance e copywriter. Giornalista e scrittore, ha pubblicato articoli e interventi su vari quotidiani e riviste; suoi racconti e poesie sono apparsi in blog, periodici e antologie letterarie e hanno ricevuto premi e riconosci menti.
Ha pubblicato il carnet poetico “Tragitto ricurvo di sogni e d’amore” e le sillogi “Tanto vero da farsi utopico” e “Lembi edificabili”.
Mario Saccomanno
Rimango fedele alla terra
Editore Interno Libri
Collana Interno Versi
Genere Poesia
Edizione 2026
Pagine 119
