’Le vacanze dei signori Lagonia’ è l’emozionante spettacolo che ha commosso e intrattenuto gli spettatori dello Spazio Diamante di Roma fino al 9 maggio scorso; l’opera, che oscilla fra il malinconico e il grottesco, ha avuto un tale successo da richiedere una replica straordinaria ed è portata sul palcoscenico da due attori stupendi quali Francesco Colella e Giovanni Ludeno
Una coppia anziana, i coniugi Ferdinando e Marisa Lagonia, passano una giornata in spiaggia: tra battibecchi, ricordi e piccoli gesti quotidiani, emergono quarant’anni di matrimonio fatti di amore, fatica e malinconia. Quella che sembra una semplice vacanza si rivela però un momento molto speciale e decisivo della loro vita.

‘Le vacanze dei signori Lagonia’, che porta la firma di Francesco Colella e Francesco Lagi, è un’opera teatrale che non si limita a raccontare una storia, ma che fa sentire addosso il peso e la bellezza di essere vivi.
Le vacanze dei signori Lagonia: la vita stretta nella mano
In una scenografia semplice, quasi scarna, la spiaggia che fa da cornice alla storia diventa il posto dove finiscono tutti i ricordi, le paure e le ostinazioni di una esistenza passata insieme. Non c’è mai niente di costruito o premeditato: tutto sembra incredibilmente umano.
I due protagonisti interagiscono tra battute, tanti silenzi, piccole cattiverie e tenerezze improvvise con una naturalezza commovente. Il pubblico osserva, quasi spia, una coppia che esiste da quasi mezzo secolo, una di quelle che litigano per abitudine ma che, una senza l’altro, non saprebbe stare al mondo.
La cosa più forte di questo meraviglioso spettacolo, però, è il suo attaccamento feroce alla vita. Anche quando si parla di stanchezza, di vecchiaia o di fine, i personaggi continuano ad aggrapparsi ai dettagli più assurdi e quotidiani: una canzone, una nuotata, una nuvola.
Risate amare
Nel corso della rappresentazione si ride tanto, ma si tratta di risate che appena finite lasciano un nodo in gola, perché nascosta sotto quell’ironia c’è sempre la sensazione che ogni momento possa essere l’ultimo, e allora tutto acquista un peso diverso.
La regia misurata e sobria dello stesso Francesco Lagi evita qualsiasi sentimentalismo facile e lascia spazio agli straordinari attori, che riempiono il palco con tempi perfetti e un’energia continua: l’altro autore del testo, Francesco Colella, e Giovanni Ludeno evitano ogni facile effetto, ed è proprio questa misura a renderli così incisivi.
Colella è l’insolito volto di Marisa, un personaggio logorroico, grottesco, temerario e fragile allo stesso tempo; al contrario, Ludeno interpreta Ferdinando senza pronunciare quasi nessuna battuta, servendosi però di un’espressività dilagante ed eloquente che vale quanto le infinite farneticazioni di Marisa.
Quando l’opera si conclude, si ha la certezza di aver assistito a qualcosa di molto prezioso, come se ‘Le vacanze dei signori Lagonia’ ricordasse con decisione che vivere non significa essere sempre felici, ma insistere a cercare qualcosa.
Gabriele Amoroso
Foto: Arianna del Grosso
Spazio Diamante
dal 6 al 9 maggio
Le vacanze dei signori Lagonia
di Francesco Colella e Francesco Lagi
Regia Francesco Lagi
con Francesco Colella e Giovanni Ludeno
Costumi Sara Fanelli
Disegno luci Martin Emanuel Palma
Disegno suono Giuseppe D’Amato
Scene Salvo Ingala
Produzuone Teatrodilina
