Giorgio Ghiotti con la raccolta di poesie ‘Ladra di clitoridi’ pubblicata da Ensemble omaggia con pungente ironia una figura femminile che si muove in una Roma sempre più ostile e contraddittoria
Ci siamo occupati già diverse volte della poesia di Giorgio Ghiotti, autore prolifico sempre pronto a sorprendere il lettore.

Con la raccolta di poesie ‘Ladra di clitoridi’ edita da Ensemble e dedicata all’amico poeta Gabriele Galloni, troviamo un divertissement dell’autore che si destreggia con ironia nell’identità di una donna che nell’erotismo trova una via d’uscita dalla pesantezza della vita metropolitana.
Come scrive nella prefazione Simone Zafferani: “questo libro è infatti a tutti gli effetti un piccolo, gioioso, ma serissimo omaggio alla poesia erotica delle donne”.
Che a scrivere sia un uomo non è rilevante, in quanto Ghiotti si destreggia, con abilità, anche in situazioni particolarissime: la silloge, dunque, non è soltanto una provocazione, ma un canto irriverente di seduzione e desiderio che spinge l’autore dentro momenti di tenerezza e sregolatezza.
Ladra di clitoridi: erotismo e desiderio
Come scrive nel suo commento critico Antonella Rizzo: “un erotismo finalmente liberato da Thanatos che aspetta, appostato sulle mura monumentali, di assaltare quel ‘tram chiamato desiderio’”.
Ripercorrendo il passato è giusto citare le voci che hanno toccato l’erotismo in poesia: Patrizia Cavalli, Lalla Romano e Patrizia Valduga, come evidenziato da Zafferani.
Ghiotti scrive versi prevalentemente brevi e liberi che lasciano intendere la fulmineità pari agli incontri amorosi della protagonista, considerata appunto ladra.
È affamata e vogliosa la donna che si aggira per Roma in cerca di esperienze, incontri, sesso: “Nell’acqua della mente ho sempre sete/se non è lei a prendermi per mano”.
Un gioco poetico attraente
Ghiotti ha voluto gli interventi di voci amiche nel libro, troviamo Antonio Veneziani, Giovanni Rossi e Viola Lo Moro
L’autore ha fornito alcuni indizi in una nota per definire la ‘Ladra di clitoridi’: sappiamo che è una conoscenza diretta del poeta, esiste. Ha frequentato scuole femminili, lavora come impiegata, dopo qualche avventura con maschi narcisi, ha sperimentato l’amore saffico.
Ghiotti ha creato un personaggio curioso, pertanto al lettore viene voglia di perdersi nelle sue debolezze, nelle sue pulsioni erotiche, di capirne in profondità il pensiero.
È un gioco poetico che attrae, perché si entra in una sequenza visiva in versi che si avvale di frammenti di vita, dall’infanzia, alla famiglia accennata frettolosamente e a questi amori intensi, intrisi di ricordi e ossessioni.
Come scrive Veneziani “La vita è amore, ma non sempre”. Suona come una sentenza, ma è una saggia verità.
Michela Zanarella
Biografia
Giorgio Ghiotti (Roma, 1994) è poeta e scrittore.
Ha pubblicato con la casa editrice Ensemble: “La via semplice” (Premio Prestigiacomo) e “Biglietti prima di andare”, ma tra le sue raccolte si contano anche “Estinzione dell’uomo bambino”, “Alfabeto primitivo”, “Ipotesi del vero” (Premio Notari) e “Due paradisi”.
Tra i suoi romanzi più recenti, “Casa che eri” e “L’avvenire”.
Collabora con la Scuola Holden di Torino come docente di “Storia della poesia” e “Poesia contemporanea”.
Scrive di libri per numerose riviste letterarie e giornali.
Giorgio Ghiotti
Ladra di clitoridi
Editore Ensemble
Collana Alter Poesia
Genere Poesia
Edizione 2026
Pagine 51
