Il teatro Vascello capitolino, dal 12 al 16 novembre, ospita ‘Oltre’, uno spettacolo che parla ancora all’oggi. Sul palco viene raccontata la tragedia delle Ande del ’72 che affonda le mani nella memoria
Ci sono storie che continuano a vibrare nel tempo, che non smettono di interrogare chi le ascolta. Alcune, pur nella loro ferocia, custodiscono una luce capace di attraversare i decenni. ‘Oltre’ nasce da una di queste storie: il disastro aereo delle Ande del 1972, una vicenda che ancora oggi ci parla di limite, di resistenza, di umanità messa a nudo.

È da questo terreno fertile e inquieto che prende forma lo spettacolo scritto da Linda Dalisi, un lavoro che affonda le mani nella memoria per riportarla in vita attraverso il teatro.
Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi, a distanza di cinquant’anni dalla tragedia, si spingono fino a Montevideo, sulle tracce dei protagonisti reali, arrivando a raccoglierne le voci di chi ha attraversato l’inferno ed è riuscito a salvarsi andando oltre.
Oltre: i linguaggi che si fondono
Sulla scena sette straordinari performer, affiancati dai puppets di Paola Villani – figure esili, evocative, che richiamano le sculture di Giacometti – incarnano e trasfigurano quei fatti, facendone un racconto che parla a tutti, oggi.
La regia di Iacozzilli costruisce un ambiente essenziale e potentissimo, dove gesto, respiro e silenzio acquistano un peso drammaturgico assoluto.
I linguaggi si fondono: la narrazione, le testimonianze, il teatro di figura, la parola che si fa eco e ferita. La tragedia dei corpi contorti dal gelo e dallo smarrimento diventa, sotto i nostri occhi, poesia.
E nella morte stessa affiora una forma inaspettata di danza, di elevazione, di spiritualità che restituisce dignità ai caduti e forza ai vivi.
Un’esperienza immersiva
Dunque, la testimonianza di una catastrofe diventa anche il racconto di una rinascita. Di ciò che resta, di ciò che ci tiene vivi. Della reminiscenza come gesto di cura che impedisce ai morti di scomparire davvero.
‘Oltre’ è molto più di una rappresentazione teatrale: è un’esperienza immersiva che trasforma una vicenda storica in una meditazione universale sulla sopravvivenza, sul ricordo e sulla capacità umana di spingersi sempre un passo oltre il limite.
Francesca Liani
Foto: Gianluca Pantaleo
Teatro Vascello
dal 12 al 16 novembre
Oltre
Ideazione e regia Fabiana Iacozzilli
Dramaturgia Linda Dalisi
con Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini e Simone Zambelli
Scene Paola Villani Premio Hystrio-Altre Muse 2025
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria
in coproduzione con Cranpi, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
Sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival
