Al teatro Cometa Off di Roma, dal 18 al 21 dicembre, è andato in scena ‘Nevischio’, spettacolo prodotto dalla Compagnia Australe. Un‘esplorazione dei legami familiari, tra ombre e momenti felici che riaffiorano
La drammaturgia ‘Nevischio’, scritta da Daniele Veroli ed Elena Cifola, adattata e diretta da Matteo Fasanella, mette al centro la famiglia. Anna, Marta e Valentina sono tre sorelle che si ritrovano nella stessa casa per volontà della madre defunta. Prima di accedere alla lettura del testamento la donna ha chiesto alle figlie di riunirsi per tre anni consecutivi.

Nell’ultimo incontro, tuttavia, una bufera di neve impedisce al notaio di raggiungerle per firmare il documento tanto atteso. La loro sarà una convivenza faticosa che rivelerà situazioni inaspettate.
L’amore materno sarà dunque il cuore di ‘Nevischio’ e porterà le giovani donne a riscoprirsi sorelle oltre che figlie.
Nevischio: tre sorelle a confronto
Tre anime diverse apparentemente lontane si ritrovano vicinissime e il loro rapporto si fortifica grazie a una serie di confessioni intime.
Ironia e drammaticità si incontrano per raccontare la fragilità dei rapporti familiari, uno specchio della società di oggi non sempre pronta al dialogo e all’ascolto.
Tre sorelle interpretate decisamente bene da Carmelita Luciani, Nunzia Ambrosio e Marta Cherni.
Distanza e vicinanza
In ‘Nevischio’ lo spettatore si trova proiettato in una dimensione confidenziale che diventa leggera nei ritmi comici, e più impegnativa nei momenti di tensione emotiva.
Le tre sorelle ricordano il dramma di Anton Cechov, dove Olga, Mascia e Irina sognano con la stessa intensità delle protagoniste di ‘Nevischio’, in cui amore e conflitti, ricordi e aspirazioni, sono una continua oscillazione di emozioni, tra segreti e rivelazioni.
Stefano, marito di Anna, è interpretato da Lorenzo Martinelli. La sua figura imponente e la personalità burbera rappresentano il rifugio sicuro per Anna, che essendo la sorella maggiore, si è dovuta occupare della madre, rinunciando a qualsiasi ambizione personale.
Altro soggetto non meno importante è quello di Michele, di cui Antonio Buonocunto veste i panni, considerato come un figlio dalla madre delle tre sorelle. Il ragazzo, infatti, viene accolto in casa dopo essere stato allontanato dalla famiglia perché omosessuale. Diventato il confidente e depositario delle volontà della donna, ha il compito non facile, di riunire le tre donne sotto lo stesso tetto.
Il ritmo della rappresentazione è equilibrato: Fasanella riesce quindi a portare in scena la complessità dei rapporti familiari, sottolineando quanto sia importante credere in sé stessi e nei propri sogni.
L’amore ha una grande forza, riesce a ristabilire equilibrio, pace, senza tutorial per l’anima.
Michela Zanarella
Foto: Barbara Gravelli
Teatro Cometa Off
dal 18 al 21 dicembre
Nevischio
Adattamento e regia Matteo Fasanella
Drammaturgia Daniele Veroli ed Elena Cifola
con Carmelita Luciani, Nunzia Ambrosio, Marta Cherni, Lorenzo Martinelli e Antonio Buonocunto
Voci off Niccolò Berti e Karin Proia
Aiuto regia Lorenzo Martinelli
Scenografia Maurizio Marchini
Tecnico luci e audio Sabrina Fasanella
Produzione Compagnia Australe
