Nella raccolta di poesie ‘Nel profondo del rimpianto’, edita da Cosmolibri, Gastone Cappelloni la parola diventa testimonianza concreta di emozioni ed esperienze. Il rimpianto da ferita può trasformarsi in consapevolezza
Con ‘Nel profondo del rimpianto’, pubblicato da Cosmolibri Edizioni, Gastone Cappelloni conduce il lettore in uno spazio intimo, dove la memoria, il tempo e la perdita diventano materia poetica.

È un libro che nasce da una parola difficile da attraversare, il rimpianto, ma che non si limita a raccontarne il dolore: lo trasforma in occasione di ascolto, consapevolezza e ricerca interiore.
La poesia di Cappelloni si muove lungo il confine sottile tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere dentro di noi.
Il passato non appare come una realtà definitivamente conclusa, ma come una presenza capace di riaffiorare attraverso immagini, emozioni, persone e luoghi.
Il rimpianto è uno specchio per il poeta
Il rimpianto diventa così una forma della memoria, ma anche uno specchio nel quale il poeta osserva le proprie fragilità.
Come scrive nella prefazione la scrittrice Anna Lorenzetti: “Da qui il suo vivere nella poesia, nel romanticismo del fascino della bellezza, nel suo guardare il mondo in modo realistico ma senza giudicare, nella continua emozione di chi si è allontanato dal quotidiano per far cantare solo il proprio cuore”.
Capiamo da queste parole la sensibilità poetica dell’autore che osserva ciò che lo circonda senza imporre giudizi, con la spontaneità di chi ama la bellezza e la celebra in versi.
Elisabetta Bagli, editrice, scrittrice e traduttrice, sottolinea: “Ogni verso è un battito, ogni parola un residuo di ciò che abbiamo amato, di ciò che abbiamo perso, di ciò che forse non avremo mai. L’indagine interiore è al centro della raccolta”.
Le emozioni appartengono a tutti
Uno degli aspetti più significativi di ‘Nel profondo del rimpianto’ è proprio questa capacità di partire dall’esperienza personale per raggiungere una dimensione universale.
Le emozioni espresse da Cappelloni appartengono infatti a tutti: il desiderio di ciò che non può più tornare, la nostalgia per un tempo perduto, la consapevolezza delle occasioni sfuggite, il bisogno di dare un significato alle assenze: “Torna/l’ideale compagna,/nostalgia gitana”.
Il titolo, ‘Nel profondo del rimpianto’, suggerisce un viaggio verso una dimensione nascosta dell’esistenza. “Profondo”, infatti, non indica soltanto la forza del sentimento, ma anche la necessità di scendere dentro di sé per comprendere ciò che il tempo ha lasciato.
La poesia è esplorazione dell’anima
La poesia diventa allora uno strumento di esplorazione dell’interiorità, capace di dare voce a emozioni che spesso rimangono inespresse. Cappelloni non cerca di cancellare la sofferenza. Al contrario, l’accoglie e l’attraversa.
Ed è proprio in questo attraversamento che la sua scrittura trova una particolare intensità: il rammarico, da ferita, può trasformarsi in consapevolezza; la nostalgia, da peso, può diventare memoria; l’assenza può continuare a parlare attraverso la parola poetica. “Amaro ricordo/dolce amico, /ripercorriamo insieme/l’inenarrabile inferno/di stanze vuote, /di amori bugiardi”.
La raccolta dunque si distingue per una scrittura orientata all’ascolto dell’anima, nella quale la dimensione emotiva occupa un ruolo centrale. Ogni poesia sembra custodire una traccia, un frammento di esperienza, una domanda rivolta al tempo.
Ne emerge un dialogo continuo tra passato e presente, tra ciò che abbiamo perduto e ciò che ancora possiamo salvare attraverso il ricordo. In questo senso, la poesia di Gastone Cappelloni possiede anche una funzione di testimonianza.
Trasformare una ferita della memoria in parola
Scrivere significa impedire che ciò che è stato venga cancellato del tutto. La parola poetica diventa memoria condivisa, possibilità di restituire significato a ciò che il tempo rischia di disperdere.
‘Nel profondo del rimpianto’ è dunque una silloge che invita alla lentezza e alla riflessione. Non è soltanto un libro sulla nostalgia, ma un percorso nella complessità dei sentimenti umani.
Cappelloni ci ricorda che il passato non è necessariamente un luogo nel quale rimanere prigionieri: può diventare una parte della nostra identità da comprendere e accogliere. Il rimpianto, alla fine, non appare più soltanto come dolore per ciò che non c’è. Diventa una forma di amore verso ciò che ha avuto valore.
E forse è proprio questa la forza più autentica della poesia di Gastone Cappelloni: trasformare una ferita della memoria in parola, e la parola in una possibilità di rinascita interiore.
Michela Zanarella
Biografia
Gastone Cappelloni nasce e vive a Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro e Urbino. Ha pubblicato ventotto sillogi di cui otto bilingue, distribuite in Argentina, Spagna e Colombia.
È presente in circa duecento antologie letterarie nazionali e internazionali, portali e riviste cartacee.
Gastone Cappelloni
Nel profondo del rimpianto
Editore Cosmolibri Edizioni
Collana Poesia
Genere Poesia
Edizione 2026
Pagine 82
