Fino all’8 novembre, il rinnovato teatro Eliseo di Roma ospita ‘Dylan Dog Horror Show’, omaggio al celebre protagonista dei fumetti ideato da Tiziano Sclavi, il quale firma la drammaturgia insieme a Nicola Russo. Una produzione ambiziosa, dal forte impatto visivo, che porta l’Indagatore dell’incubo in una dimensione teatrale inedita
Una misteriosa cliente, Veronika, si rivolge all’investigatore Dylan Dog per affidargli un nuovo caso che lo porterà a confrontarsi con i fantasmi del proprio passato, tra amori, amicizie e ossessioni, fino allo scontro con la sua storica nemesi, Xabaras.

Nato dalla penna di Tiziano Sclavi nel 1986, Dylan Dog è diventato uno dei personaggi più rappresentativi del fumetto italiano. Le sue storie intrecciano horror, ironia e riflessioni sulle paure e le contraddizioni dell’essere umano, dando vita a un immaginario che ha conquistato generazioni di lettori.
Dylan Dog Horror Show: dal fumetto al palcoscenico
Portare Dylan Dog a teatro significa confrontarsi con un universo fatto di visioni, presenze inquietanti e confini incerti tra realtà e fantasia. Per ‘Dylan Dog Horror Show’, la suggestiva regia di Valter Malosti privilegia la dimensione onirica del fumetto, cercando di ricreare le atmosfere sospese e surreali che caratterizzano le avventure del protagonista.
La messinscena diventa un set che unisce recitazione, canto e danza, con diversi performer e tre musicisti che suonano dal vivo. Le sonorità rock, trascinanti e ben integrate nel racconto, accompagnano l’azione e ne sostengono il ritmo, contribuendo a definire l’identità di un progetto che punta sulla contaminazione tra linguaggi diversi.
Il fine è quello di restituire al pubblico le tinte tipiche delle vicende di Dylan Dog, andando oltre la semplice trasposizione del fumetto.
La regia supera il copione
Eppure, se sul piano visivo la regia costruisce un’immagine evocativa e maestosa, la drammaturgia sembra accontentarsi di celebrare Dylan e i personaggi più noti della serie, senza sviluppare una storia davvero avvincente, all’altezza di quelle raccontate nei numerosi volumi.
La narrazione fatica infatti a costruire una vera tensione emotiva e a ricostruire quel mistero che ha sempre caratterizzato le avventure dell’”Indagatore dell’incubo”. Ne risulta una carrellata di figure che ruotano attorno al protagonista, senza che tra loro si sviluppi una trama capace di coinvolgere pienamente lo spettatore.
Il pubblico più esigente rischia così di restare spiazzato di fronte a un progetto dalle grandi potenzialità, che finisce però troppo spesso per assomigliare a una rievocazione di un personaggio tanto amato, anziché a una storia capace di reggersi autonomamente.
Dylan Dog è interpretato da Gabriele Graham Gasco, giovane attore che richiama anche fisicamente la creatura di Sclavi e che affronta il ruolo con convinzione. Alla sua interpretazione manca, tuttavia, parte del tormento e della maturità che contraddistinguono il protagonista originale.
Prova memorabile di Loris Fabiani
La vera rivelazione è Loris Fabiani nei panni di Groucho: l’attore impersona con efficacia le caratteristiche del personaggio, dando vita a una figura grottesca, affascinante e a tratti inquietante, capace di ravvivare la scena ogni volta che compare.
Sono soprattutto gli ammiratori più appassionati di Dylan Dog a poter cogliere fino in fondo i riferimenti e le sfumature di questa produzione che resta una proposta ambiziosa e curata nei dettagli, con una qualità visiva e musicale quasi unica sulle scene italiane, ma che avrebbe meritato una struttura narrativa più solida per esprimere appieno il proprio potenziale.
Gabriele Amoroso
Teatro Eliseo
dal 28 ottobre all’8 novembre
Dylan Dog Horror Show
di Tiziano Sclavi e Nicola Russo
tratto dagli albi a fumetti di Dylan Dog scritti e sceneggiati da Tiziano Sclavi
Regia Valter Malosti
Assistente alla regia Jacopo Squizzato
con Gabriele Graham Gasco, Loris Fabiani, Marit Nissen, Ida Marinelli, Danilo Nigrelli, Antonino Iuorio, Camilla Nigro, Dario Battaglia, Beatrice Vecchione, Annamaria Troisi e Sofia Fusciani
Performer Fabio Bergaglio, Antonio Carta, Alessandro Pallecchi, Sofia Celentani Ungaro, Cecilia Francesca Croce, Michele Calcari e Giovanni Fasser
Band
Paolo Spaccamonti chitarra
Luca Cavina basso e synth
Jacopo Battaglia batteria e synth
Coreografie Michela Lucenti
Costumi Metella Raboni
Datore luci Daniele Lazzera
Direttore di scena Marco Giua
Disegno luci Giulia Pastore
Disegno video Sergio Metalli
Fonico di sala Carlo Romitelli
Microfonista Giulia Giuffrida
Progetto sonoro e direzione musicale G.U.P. Alcaro
Sarta di compagnia Annamaria Porcelli
Scelte musicali Valter Malosti
Scene Claudia Sorace
Collaboratore al progetto sonoro e alla direzione musicale Andrea Cauduro
Consulenza scenografica Fabiana Di Marco
Direzione editoriale Michele Masiero
Produttore Vincenzo Sarno
Consulenza produzione esecutiva Carlo Buttò per Viola Produzioni S.r.l.
Responsabile editoriale Giovanni Mattioli
Responsabile di produzione Antonio Navarra
Amministrazione Luciana Paravano
Assistenti di produzione Giulia Sgarbezzini e Laura M.V. Bianchi
Coordinamento Serena Solla
Produttore esecutivo aggiunto Francesco Bellomo per Virginny Isola Trovata S.r.l.
Amministratrice di compagnia Camilla Maffezzoli
Segretaria di produzione Valeria Serriano
Produzione Sergio Bonelli Editore S.p.A.
