‘La sparanoia’ è il sorprendente spettacolo che, fino allo scorso 25 aprile, è andato in scena al teatro Basilica di Roma. Scritta da Niccolò Fettarappa, l’opera si configura come un grottesco e amaro grido di protesta contro un’epoca contemporanea colma di contraddizioni, in cui le nuove generazioni nutrono una costante sfiducia nelle istituzioni e nel futuro
Un giovane uomo riflette sulle proprie paure, frustrazioni e ossessioni, ma il suo impulso alla ribellione si scontra con l’incapacità di tradurlo in azione concreta. Incitato da un complice imperturbabile e severo, il ragazzo smonta progressivamente le sue inquietudini e quelle dei suoi coetanei e il senso di impotenza di fronte alla realtà sociale e politica.

Con ‘La sparanoia’, Niccolò Fettarappa firma un lavoro acutissimo che si muove tra satira generazionale e teatro di protesta; attraverso una cifra espressiva che oscilla costantemente tra ironia e amarezza, l’azione dà forma a uno stato d’angoscia opprimente.
La sparanoia: tensione tra impulso e paralisi
La messa in scena si fonda su una tensione continua tra forze opposte — come la volontà di reagire e l’impossibilità di farlo — e, soprattutto, sulla disillusione verso un contesto politico ormai inefficace e in declino.
Fettarappa, nei panni del protagonista, incarna il sentimento di chi si percepisce intrappolato in sovrastrutture più grandi di sé, pur mantenendo una lucida consapevolezza che gli consente di riconoscere e analizzare i meccanismi che la opprimono, senza però riuscire a scardinarli.
Il testo dà origine a una ricca sequenza di situazioni comiche che l’autore, affiancato in scena e alla regia dall’altrettanto bravissimo Lorenzo Guerrieri, costruisce attraverso un’atmosfera grottesca ed esasperata, capace di conquistare la platea.
Un presente carico di ansie
Il punto di forza dell’intero copione risiede nel linguaggio frenetico, spesso surreale ed esplosivo, che diventa la cornice ideale della drammaturgia e restituisce con efficacia il senso di ansia che attraversa la generazione raccontata.
Fettarappa e Guerrieri allestiscono uno spettacolo sobrio ed essenziale che, se da un lato lascia emergere la potenza del testo, dall’altro conferma il loro talento nel costruire quadri scenici convincenti, pur con un impianto minimale.
Evitando con intelligenza la retorica del vittimismo, ‘La sparanoia’ spinge lo spettatore a riconoscersi in ciò che viene rappresentato, costringendolo a confrontarsi con le contraddizioni al centro della narrazione.
Questo è un lavoro che colpisce per la lucidità con cui ritrae il presente e che, tra le molte risate, lascia addosso un senso di inquietudine che non si dissolve.
Gabriele Amoroso
Foto: Antonio Ficai
Teatro Basilica
dal 23 al 25 aprile
La sparanoia
Ideato e scritto da Niccolò Fettarappa
Diretto e interpretato da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
Contributo intellettuale Christian Raimo
Co-produzione Sardegna Teatro – Agidi
con il sostegno di Armunia Teatro, Spazio Zut, Circuito Claps e Officine della cultura
