Serena Maffia pubblica la raccolta di poesie ‘La gamba zoppa e fichi verdi’ con Genesi Editrice, poesie di luce in tempi bui. Nella silloge si sviluppano sentimenti che riguardano sia l’Italia sia la natura che ritorna, in cui il paesaggio trova la sua dimensione ideale
Lo scorso 27 maggio alla Biblioteca Vallicelliana di Roma sono stati presentati gli ultimi libri di Serena Maffia. Ne hanno discusso con l’autrice il poeta e critico letterario Plinio Perilli, i giornalisti Carlo Maria Parisi e Annalisa Gaudenzi.

Gli ospiti sono stati coordinati da Carmen Golia e un reading di letture dei poeti amici in dialogo con la poetessa è stato coinvolgente, come non è mancata la musica con Stefano Refolo e Mauro Domenichelli.
La gamba zoppa e fichi verdi: versi all’Italia
Abbiamo già avuto modo di occuparci della plaquette “Primavere” edita da Fusibilia Libri che contiene poesie e canzoni d’amore, mentre ‘La gamba zoppa e fichi verdi’ nasce sotto il segno del tricolore, infatti il libro si divide in tre sezioni che appartengono alla bandiera italiana: verde, bianco e rosso.
In copertina troviamo “Paesaggio guerresco” di Fortunato Depero, opera di ricerca dell’astrattismo futurista che rielabora il tema della guerra. Una scelta attuale visto il periodo che stiamo attraversando.
Sandro Gros-Pietro nella prefazione della silloge scrive: “Serena tocca una pluralità di tematiche, nelle quali emergono, con importanza decisamente fondamentale, l’argomento sensuale e focoso dell’eros, sviluppato quasi in contro canto con la dolcezza dei rapporti affettivi familiari, la tenerezza dell’essere madre e l’incanto di essere figlia”.
Sperimentazione e ricerca in versi
Serena Maffia, così, intreccia identità nazionale, memoria collettiva ed esperienza personale, dando vita a una ricerca poetica che alterna sperimentazione e radicamento nella realtà.
Il linguaggio di Serena Maffia abbraccia ironia, sensualità e riflessione. L’autrice, dunque, non smette mai di osservare il mondo e ciò che le sta intorno: nascono così versi carichi di amore, verità, sguardi critici della società.
La pandemia si configura come uno spartiacque simbolico che ha segnato profondamente l’umanità: nel silenzio delle città e nella sospensione delle abitudini quotidiane – non potendo più uscire di casa – riaffiorano il valore delle relazioni umane, l’importanza di un abbraccio e la forza rigeneratrice della natura.
La natura si esprime
Fioriture inaspettate, vegetazione spontanea, il paesaggio trova la sua dimensione ideale. Ci mostra la meraviglia, a cui spesso non si fa caso, andando sempre di corsa. La poesia di Serena ci racconta della “margherita perenne e pratolina“, della “festa d’api e farfalle, dell’amore per la vita senza paure“.
L’Italia è però ferita, spettinata, ma pur sempre Madre. Roma invece è “deserta immobile che giace” e ancora “attenta, in ascolto, surreale”. Potenti sono le immagini “in boschi di pensieri astratti, foreste d’appartamento”, carica d’affetto la dedica “Ninette” all’amica Nina Maroccolo.
Fabio Pietrangeli nella postfazione scrive che ‘La gamba zoppa e fichi verdi’ è ironico e spiazzante, e “l’amore è più gagliardo e forte di ogni corruzione”.
Emerge così una poesia luminosa, vitale, che canta l’amore e celebra la bellezza e, specialmente in questo tempo, ne abbiamo un infinito bisogno.
Michela Zanarella
Biografia
Serena Maffia è poetessa, autrice, sceneggiatrice, drammaturga, regista, e artista italiana. Ha lavorato per Mediaset, Rai, Centro Poesia Roma, Centro Ricerca Spettacolo, Teatro Bianco e IED Roma.
Ha diretto le riviste di Poesia “Polimnia”, e “Mosaico” Rio de Janeiro. Giornalista per il “Campidoglio” e altre testate.
Di lei sono state pubblicate raccolte di poesia, racconti, romanzi, saggi. Regista di numerosi spettacoli teatrali musicali e di film cortometraggi sociali.
Tra i suoi romanzi pubblicati: “Sveva va veloce” (2009); “Le passioni di Ginevra” (2010); “Meglio grande” (2012); “La sua ragazza” (2020), disponibile in Audible con la voce di Roberta Azzarone; “Famiglia e fantasmi” (2021), testo dedicato anche ai ragazzi.
Alcuni dei suoi racconti lunghi pubblicati troviamo: “Giangurgolo” (2011); “Edith Piaf, la leggenda dell’amore” (2013).
Tra le sue raccolte poetiche: “Sradicherei l’albero intero” (2006), Premio “Cultura Donna” in Campidoglio, Premio “Approdi d’autore”, Premio “Giuseppe Sunseri”, da cui è tratto il corto omonimo interpretato da Elisabetta Coraini per la regia di Fabrizio Portalupi; “Le carte volano” (2011), Premio “Mons Aureus”, “Blu” (2016); “Roma mi somiglia” (2017); “A gambe levate” (2019).
Tra i testi di teatro pubblicati: “Lezioni di fotografia” (2003); “La casa di gesso” (2004), Premio Cultura della Presidenza del Consiglio dei ministri; “Il giardino del mago” (2005); “Ilaria vuole” (2008); “Scheletri nascosti” (2008); “Il tirchio” (2008) edizione universitaria a cura di Fabio Pierangeli; “Processo a Jim Morrison” (2009); “Peace frog” (2011); “Ostinato e contrario” (2012); “Adele Alba” (2014).
Le sue opere sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo, polacco, rumeno, giapponese.
Serena Maffia
La gamba zoppa e fichi versi
Editore Genesi
Collana Le scommesse
Genere Poesia
Edizione 2026
Pagine 78
