‘La buona educazione’ è un primo studio, curato da un interessante gruppo di giovani attori, che ha preso possesso del palco di Fortezza Est, a Roma, fino allo scorso 18 gennaio, facendo conoscere al pubblico dei volti interessanti e pieni di talento
Nella vita di tutti è presente una serie di regole che insieme fanno quella che viene chiamata educazione: un gruppo di singolari personaggi ripercorre alcuni dei momenti fondamentali delle proprie esistenze, ricordandoli sotto la prospettiva delle norme di comportamento che ognuno ha dovuto seguire.

‘La buona educazione’ è un interessante primo studio, diretto da Lorenzo Montanini, che nasce dalle intenzioni di cinque giovani attori i quali danno vita sul palcoscenico a questa riuscita rappresentazione.
La buona educazione: un primo studio di qualità
La messinscena si presenta come un’accattivante ibrido tra prosa, teatro di ricerca, teatro dell’assurdo e teatro sperimentale, ottenendo un risultato armonico e capace di mantenere alta l’attenzione della platea.
Il copione indaga con intelligenza i condizionamenti che i precetti morali e le buone maniere hanno impresso su ognuno di noi e spesso, proprio in nome di presunti condotte da galateo, la vita di tanti individui ha preso strade inaspettate o impreviste.
Cinque nuovi ottimi talenti
Ilaria Arnone, Chiara Consiglio, Carlotta Gamba, Federico Nardoni e Peppe Russo sono i cinque protagonisti di questo lavoro: il gruppo si mostra affiatato e soprattutto pieno di talento, riuscendo a creare in scena una lunga successione di azioni ben strutturate che si barcamenano fra il serio e il comico.
In quanto primo studio, ‘La buona educazione’ non è un’opera esente da difetti, tuttavia una breve revisione della sequenza delle scene e del ritmo globale può fare di questo uno spettacolo ancora più valido.
Con questo lavoro si contribuisce a diffondere un piccola dose di ossigeno al nostro teatro, che mai come in questo momento ne ha bisogno.
Gabriele Amoroso
Fortezza Est
16 e 17 gennaio
La buona educazione – Primo studio
Regia Lorenzo Montanini
di e con Ilaria Arnone, Chiara Consiglio, Carlotta Gamba, Federico Nardoni e Peppe Russo
Drammaturgia Rosalinda Conti
Scene Francesco Felaco
Prodotto grazie al sostegno della Fondazione Yana Cini
