Il teatro Cometa Off, fino allo scorso 3 aprile, ha proposto al proprio pubblico ‘Il calcio è roba da femmine’, un lavoro singolare che mette in scena un mondo in cui i ruoli archetipici di uomini e donne risultano completamente ribaltati
Nel corso di una serata apparentemente ordinaria, tre amici si ritrovano per trascorrere del tempo insieme. I loro dialoghi rivelano ben presto una dinamica insolita: i protagonisti subiscono passivamente i comportamenti delle rispettive mogli, fidanzate o compagne. Queste ultime, in nome di un patriarcato distorto, li costringono a restare in casa, a rinunciare al lavoro, a occuparsi dei figli e persino a piegarsi ai loro desideri sessuali.

‘Il calcio è roba da femmine’ parte da un’intuizione alquanto potente, ricca di spunti e capace di aprire a più livelli di riflessione. Osservare concretamente una realtà in cui il femminismo prende il posto del maschilismo sorprende e, al tempo stesso, risveglia una consapevolezza che troppo spesso rimane sopita.
Il calcio è roba da femmine: un insieme di luoghi comuni
Tuttavia, l’opera, scritta da Chiara Garbiero e diretta da Massimiliano Vado, non riesce mai a dare a un soggetto così stimolante una forma adeguata.
Lo spettacolo, infatti, soffre di diverse criticità, a partire da un ritmo costantemente uniforme e debole che finisce per appiattire anche gli elementi più riusciti, lasciando emergere soprattutto una sequenza di luoghi comuni che banalizzano l’intera drammaturgia.
Il limite più evidente risiede proprio nell’abuso di stereotipi: se da un lato l’accentuazione delle caratteristiche più convenzionali dei due generi tenta di legittimarne una presunta veridicità, dall’altro l’uso massiccio di cliché – ormai sempre meno rappresentativi – conferisce all’insieme un senso di artificioso e forzato.
Scommessa vinta a metà
I sei ragazzi del cast, del quale fa parte anche l‘autrice, mostrano una buona complicità, ma anche la loro prova tende a sbilanciarsi verso un manierismo troppo presente che contribuisce ancor di più a privare la messinscena della sua nota più reale.
‘Il calcio è roba da femmine’ è un’occasione riuscita a metà che lascia alla platea un pensiero importante, sebbene nella sua cornice teatrale più concreta non funzioni bene.
Gabriele Amoroso
Teatro Cometa Off
dal 31 marzo al 3 aprile
Il calcio è roba da femmine
di Chiara Garbiero
Regia Massimiliano Vado
con Chiara Garbiero, Alessandra Campo, Giulia Losi, Andrea Casanova Moroni, Raffaele Filipponi e Alessandro Marasso
Aiuto regia Alessia Setzu
Scenografia Massimo Congiu
