Fino al 19 aprile, il teatro Quirino di Roma ospita ‘La mandragola’, il celeberrimo testo di Niccolò Machiavelli, qui proposto in una rilettura contemporanea diretta da Guglielmo Ferro e interpretata da un cast di prima grandezza
Callimaco, un astuto e focoso giovanotto, con un inganno elaborato riesce a sedurre Lucrezia, moglie dello sciocco messer Nicia, con l’aiuto di imprevedibili complici corrotti: ognuno di questi personaggi cova un’ambizione egoistica.

‘La mandragola’ è il più celebre testo teatrale firmato da Niccolò Machiavelli, scritto nel 1518, che attraverso un macchinoso gioco degli equivoci racconta i vizi più terreni degli esseri umani.
La versione di questo lavoro, diretta da Guglielmo Ferro, trasporta la vicenda rinascimentale in un presente dominato dal denaro, dal profitto e dall’apparenza, trasformando la Firenze originale in una realtà astratta, fatta di vetro, metallo e cemento: in questo scenario, i protagonisti della trama si muovono come ingranaggi di un sistema in cui il desiderio sessuale e l’interesse personale diventano le uniche forze motrici.
La mandragola: l’umanità è sempre la stessa
‘La mandragola’ si conferma così un’opera capace di attraversare i secoli, mantenendo intatta la propria forza satirica e la lucidità con cui indaga le debolezze umane, tra manipolazione, ipocrisia e ricerca del potere.
La messinscena si svolge in un impianto visivo sobrio ma dotato di potenza suggestiva: pannelli, luci fredde e proiezioni contribuiscono a delineare un ambiente asettico che rappresenta il cinismo dei personaggi e la natura artificiale dei rapporti che li legano.
In questo quadro, le interpretazioni del cast, che vede come protagonisti Massimo Venturiello e Maurizio Micheli, si inseriscono con coerenza, utilizzando una recitazione solida e misurata, ma in qualche modo classica, capace di sostenere il peso dello spettacolo senza eccedere.
Più in generale, il lavoro degli attori mantiene un equilibrio credibile e ponderato tra la componente comica e quella più amara del testo.
Si ride del presente
Il risultato è una rappresentazione che, pur senza stravolgere la struttura originale, riesce a evidenziarne con chiarezza l’attualità, e le risate della platea accompagnano il riconoscimento di dinamiche ancora presenti nel nostro tempo, dove il fine continua a giustificare i mezzi.
‘La mandragola’ si distingue per la capacità di rendere accessibile e contemporaneo un caposaldo della letteratura cinquecentesca, affidandosi a una regia lineare che valorizza il testo senza sovraccaricarlo, restituendo allo spettatore un’esperienza solida e consapevole.
Gabriele Amoroso
Foto: Riccardo Bagnoli
Teatro Quirino
dal 7 al 19 aprile
La madragola
di Niccolò Machiavelli
Regia Guglielmo Ferro
con Massimo Venturiello, Maurizio Micheli, Antonella Piccolo, Guglielmo Poggi, Marco Imparato, Martina Fatighenti, Enrico Spelta e Matilde Pettazzoni
Costumi Adele Bargilli
Luci Rosario Calvagna
Musiche Massimiliano Pace
Scene Fabiana Di Marco
