‘Emporio – tutto quello che non trovi altrove’ è un freschissimo esperimento letterario ideato dalle autrici Franca Iannaccone e Donatella Mei. Un’alternanza piacevole di racconti e poesie che ci svelano esistenze ordinarie e sensazioni quotidiane, cesellate con grandi doti stilistiche
“Prendi / Mi prende / Il tuo incedere lento / Nel vestito elegante / La giacca stropicciata un poco / In basso / per il lungo guidare … / E schiantati! / Per favore. Contro la mia solitudine / Chissà se questo / Incespicare di parole porti / In qualche mare”
Si susseguono quasi tutti senza nomi i personaggi che Mei e Iannaccone ci presentano nel libro scritto a quattro mani, ‘Emporio – tutto quello che non trovi altrove’, edito da Edizioni Croce. Come in un bazar, espongono sugli scaffali episodi da scegliere e acquistare all’occorrenza.

Capita che, in un grande magazzino, la merce si affastelli sugli scaffali, e chi la sceglie non ne ricerchi la marca ma piuttosto la sua utilità. Così, le vite narrate nella raccolta appaiono anonime ma ognuna ci colpisce per aspetti peculiari.
Non ci stupisce quindi che i protagonisti dell’antologia non siano quasi mai identificati con un nome: la loro identità è resa dalla penna delle due autrici e la rotondità del personaggio, spesso femminile, emerge con naturalezza.
“Lei vorrebbe gridare, vorrebbe scendere dalla macchina e gettarsi per terra, riempirsi dei resti di fango che si ostinano, nonostante non piova da giorni, ai bordi della strada.”
Emporio: tutto quello che non trovi altrove, soprattutto le umane vicende
Siamo di fronte a uno spaccato della nostra stessa vita. Possiamo riconoscerci nelle paure, speranze o nei dolori descritti nelle pagine di ‘Emporio’, perché sono quelli che abbiamo vissuto in alcuni momenti delle nostre esistenze, o che stiamo provando mentre leggiamo questa antologia.
La figlia di un padre amato e moribondo, quella di un altro reso inavvicinabile da un difetto fisico, l’altra di un padre che, per proteggere la figlia, inventa la più assurda delle soluzioni. Le vicissitudini raccolte nel volume sono varie, quasi tutte verosimili, molte erano dentro di noi e non abbiamo saputo scriverle prima di leggerle in questa antologia.
“La verità è che ho finito per sentirmi meschina, piccola e miserabile pensando a tutto lo spazio che ho dato a una questione così poco rilevante. Prova ne è che mio fratello e con lui tutti quelli che hanno incontrato mio padre, lo amavano incondizionatamente, senza puntare il dito su quel suo unico difetto..”
Storie di ordinaria follia
Iniziano tutti con un tono tranquillo e sereno, come se si stesse narrando qualcosa di quotidiano, gli avvenimenti in ‘Emporio – tutto quello che non trovi altrove’. Ma ci spiazzano per come proseguono o per il loro finale, senza risultare banali nella loro imprevedibilità.
Alcuni stridono con la calma apparente delle protagoniste, che si possono rivelare sadiche assassine o violente vendicatrici.
La sensazione che pervade chi legge quando si nutre dei fatti narrati è duplice: da un lato la curiosità di sapere come si conclude un fatto, dall’altra il riconoscimento che i sentimenti esposti sono quelli che proviamo tutti, e che rendono più coinvolgente la lettura.
“Io non sono una brava bambina. Mio fratello, io lo voglio chiuso li e non voglio più vederlo. Voglio che mia madre muoia avvelenata e che papà sparisca in un pozzo come Alfredino a Vermicino.”
Emporio – tutto quello che non trovi altrove, e un’idea nuova di racconto
La presentazione delle narrazioni di ‘Emporio – tutto quello che non trovi altrove’ è interessante. Prosa e poesia si alternano, talvolta persino in forma di haiku, un componimento poetico giapponese di tre versi composti da diciassette more che nasce per descrivere un istante.
E come nel “La descrizione di un attimo”, cantata anni fa dal gruppo Tiromancino, percepiamo la stessa nostalgica serenità soprattutto nelle pagine dei versi raccolti in ‘Emporio’.
L’alternanza dei due generi conferisce un dinamismo magnetico che da un lato rilassa il lettore sospendendo il climax di ciò che viene descritto, e dall’altro fornisce il cuscinetto emotivo per approcciarsi alla sensazione successiva.
“Tutto d’un tratto / grandino anch’io col cielo / in comunione”
Stili diversi e coordinati
Se non fosse per le iniziali delle due scrittrici in calce ad ogni componimento, faticheremmo a distinguere uno stile dall’altro, che sono amalgamati in modo da risultare espressione della stessa penna.
Ci auguriamo di leggere a breve altre opere scritte dalla Mei e dalla Iannaccone, in quanto abbiamo apprezzato la loro collaborazione.
Auspichiamo anche la stesura di un romanzo lungo che possa permettere loro di esprimere una storia complessa e sfaccettata; siamo sicuri che ci terrà incollati alle pagine dall’inizio alla fine.
Laura Vespa
Biografia
Donatella Mei
Attrice, autrice e organizzatrice culturale. Presente in numerose antologie, pubblica nel 2008 la raccolta “Tesoro no” per l’editore Libero di scrivere.
È stata vincitrice del premio Haiku 2004 e 2007 indetti da Empiria e dell’Istituto di Cultura Giapponese, del Premio Capoliveri Haiku 2007 e del Premio Internazionale Nosside 2014.
Nel 2010 scrive “L’importanza di Donatella” che debutta nel novembre 2011 al Teatro di Documenti di Roma. Vive e lavora a Roma.
Franca Iannaccone
Nasce a Roma dove vive da sempre. Laureata in Lettere, lavora presso l’Università di Roma Tre come contabile.
Già giovanissima scrive racconti, monologhi, poesie e piéce teatrali. Attualmente si dedica al teatro come autrice e attrice.
Emporio – tutto quello che non trovi altrove
Franca Iannaccone – Donatella Mei
Editore Edizioni Croce
Collana Fuori Collana
Genere Racconti e Poesie
Anno 2024
Pagine 162
