Al teatro Filodrammatici di Milano, dal 6 al 10 maggio, è in programma ‘Lecite Visioni’, la XIII edizione del Festival LGBTQIA+, tra filosofia e arte da esprimere
‘Lecite Visioni’, il Festival LGBTQIA+ prodotto dal teatro Filodrammatici di Milano, torna con il suo consueto appuntamento, quest’anno giunto alla XIII edizione.

Sotto la direzione artistica di Michele Di Giacomo, il programma prevede cinque spettacoli articolati tra prosa, danza, performance, in prima nazionale, oltre a incontri e presentazioni di libri, premiazioni di testi e studi.
Una vera e propria rassegna festosa accompagnata da musica, cibo e sorprese artistiche che tocca varie tematiche tra cui l’affrontare le differenze identitarie e sessuali, che oramai appartengono al nostro quotidiano, attraverso diverse prospettive e linguaggi.
Quest’anno il titolo scelto per il Festival Lecite Visioni è: “Iperurani”. Si racconta che questo termine derivi da uranismo coniato nell’Ottocento, per identificare l’omosessualità maschile, un terzo sesso che non riguarda né il maschile né il femminile. Un tentativo di giustificare la diversità attraverso una spiegazione biologica e di rivendicare le identità omosessuali.
Lecite Visioni: andare oltre
“Iper”, cioè “oltre, al di là: al di là del bene e del male”, parafrasando Friedrich Nietzsche, oltre le morali tradizionali cristiane e borghesi di ieri e di oggi, considerate limitative, concezione capace di superare i limiti morali del proprio tempo.
L’iperuranio, invece, rappresenta la vera realtà per Platone, contrapposta al mondo sensibile: si evoca quindi col termine una nuova sensibilità che sappia considerare, prima che giudicare, realtà esistenti.
‘Lecite Visioni’ così intende evocare un altrove di generi e identità liberi di esprimersi senza gravità in senso lato. L’espressione nasce dall’idea di poter rappresentare le persone come corpi celesti, vale a dire costellazioni di possibilità, creando una soglia verso nuove forme di espressione.
Uno spazio filosofico e platonico, dunque, in cui il teatro Filodrammatici diventa luogo espressivo di una realtà che supera il sensibile e si rende accessibile attraverso il pensiero e l’arte.
Un’occasione per avvicinarsi e comprendere un mondo che, anche se non lo viviamo dall’interno perché lontano dal nostro, emerge sempre maggiore forza e rivendica il diritto di esprimere liberamente la propria identità e i propri valori. Soprattutto in un presente in cui le cronache continuano a raccontare episodi di discriminazione e violenza.
Margherita Manara
Teatro dei Filodrammatici | Milano
Piazza Paolo Ferrari, 6
dal 6 al 10 maggio
Lecite Visioni – Iperurani
XIII edizione
Rassegna teatrale LGBTQIA+
