‘Lotteria dello spazio’, edito da Fanucci Editore, è un libro del secolo scorso con il magnifico potere di proiettarci tuttora nel futuro. Nella Terra descritta da Philip Dick, quella dell’anno 2203, il potere politico è affidato al “caso”, che individua il responsabile del governo supremo tra i vincitori di una vera e propria lotteria
“Verrick non è più il Numero Uno!” urlavano le macchine muovendosi fra i capannelli do folla. “L’Urna porta un prestonita alla Posizione Numero Uno. Un giro dell’Urna alle nove e trenta di oggi, ora di Batavia, e Verrrrrick non è più il Numero Unoooooo”
Nelle prime pagine del romanzo conosciamo Ted Bentely, un impiegato di una delle tante cooperative in cui il mondo del lavoro è organizzato nel 2203. Siamo all’alba di uno sconvolgimento di proporzioni planetarie: Reese Verrick, padrone supremo da circa dieci anni, identificato nella figura del Quizmaster, è stato soppiantato da un altro uomo.

L’Urna, il meccanismo di estrazione casuale, usato ora dall’uomo per distribuire potere e ricchezze, ha infatti designato Leon Cartwright come suo successore. Cartwright è conosciuto per essere un seguace di John Preston, un profeta che anni addietro aveva ipotizzato la presenza di un pianeta colonizzabile dall’uomo, chiamato Disco di Fiamma.
‘Lotteria dello spazio’ illustra viaggi intercontinentali a bordo di navicelle spaziali, apparecchiature moderne e variazioni genetiche come la telepatia, che ha permesso a un intero gruppo di uomini e donne di determinare una casta privilegiata.
Certi aspetti della condizione umana permeano la società anche nel 2203. Scopriamo che l’organizzazione delle cooperative, denominate Hills, si basa su giuramenti di fedeltà come nel Medioevo, che gli esseri umani hanno affidato al caso la gestione della loro organizzazione e riversano quindi nella fortuna una nuova e smisurata fiducia.
“I venditori ambulanti che stazionavano sulla rampa d’entrata magnificavano ‘metodi’, teorie economiche e sicure per predire il movimento dell’Urna e vincere le poste più alte del gioco del Minimax. Gli ambulanti erano ignorati dalla folla frettolosa: chiunque possedesse un sistema di divinazione funzionante non l’avrebbe certo venduto: l’avrebbe usato di persona.”
Lotteria dello spazio: lotteria della vita
Ted Bentley ha appena giurato fedeltà a quello che credeva fosse il Quizmaster in carica, Verrick, per poi scoprire, qualche minuto dopo, di trovarsi dalla parte uscente del potere.
Un nuovo Quizmaster era stato individuato, Cartwright. Il gioco non è finito però. Il sistema prevede che il Quizmaster possa essere deposto se ucciso da un sicario; non più di uno alla volta può dare la caccia al Quizmaster. Inizia un gioco mortale che porterà solo il più tenace dei contendenti alla vittoria.
“Verrick ha messo in palio un milione di dollari d’oro per il primo che riuscirà a eliminarla. L’offerta sarà valida fino a quando qualcuno non sarà in grado di ritirare il premio, ovvero fino alla sua morte”
La sconfitta del caso
Il racconto che Dick costruisce si concentra in pochissimi giorni densi di tensione. Ci descrive l’universo umano che ruota attorno ai due poli magnetici rappresentati da Verrick e Cartwright, senza tralasciare colpi di scena e cambiamenti in quella che sembrerebbe essere una storia già scritta.
Scopriamo con curiosità mista a sollievo che non tutti gli uomini si accontentano di essere scelti dalla fortuna. Alcuni determinano in prima persona il proprio destino, come l’intera umanità ha sempre fatto nei secoli passati.
La luce riflessa dall’intelletto umano illumina l’oscurità di un avvenire buio e, solo in apparenza, già predefinito.
“Bisogna fare qualcosa, bisogna buttare giù questo sistema corrotto e marcio… Bisogna abbatterlo immediatamente e costruire qualcosa al suo posto. Distruggerlo non basta, bisogna aiutare a costruirne uno nuovo. Un sistema che consenta alle persone di vivere in um modo diverso. Vorrei collaborare a costruire qualcosa in grado di cambiare realmente le cose. Devo fare qualcosa per cambiare le cose.”
Lotteria dello spazio: considerazioni evolutive
Leggere come si immaginava il futuro un secolo fa è un esercizio interessante e stimolante, soprattutto se il tempo descritto non è ancora arrivato, e possiamo confrontare ciò che leggiamo con le nostre ipotesi e previsioni.
È tenero, da un lato, constatare che paure o suggestioni del passato non sono state confermate, ma tremendo verificare che aspetti non presi in considerazione perchè inimmaginabili, siano già ora una triste realtà.
Dick sembra ritenere un abominio la previsione dell’atteggiamento consistente nell’affidarsi alla fortuna come cieco meccanismo di sopravvivenza. Ciò fa quasi sorridere di fronte all’intorpidimento digitale delle coscienze e al menefreghismo globale di fronte ai problemi climatici o di gestione dei conflitti.
“I fanatici erano in viaggio. Erano partiti verso lo spazio profondo per cercare e rivendicare il mitico decimo pianeta del Sistema Solare, il leggendario Disco di Fiamma, il favoloso modno di John Preston che si trovava oltre l’universo conosciuto”
Una scrittura premonitrice
‘Lotteria dello spazio’ è quanto mai attuale in questi giorni in cui esplode, aberrante e spaventoso, il dibattito sul futuro dell’Intelligenza Artificiale e sul destino dell’umanità.
Con il suo stile elegante, coinvolgente, denso di dialoghi che descrivono animi e luoghi, ci ricorda che l’uomo ha la forza necessaria per superare inerzie e suggestioni, e far prevalere la ragione e la speranza.
Laura Vespa
Biografia
Philip Kindred Dick nacque a Chicago il 16 dicembre 1928. Nel 1955 fu pubblicato il suo primo romanzo, “Lotteria dello spazio”.
Durante un’esistenza segnata dalle difficoltà economiche, scrisse capolavori come “La svastica sul sole”, “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, da cui è tratto “Blade Runner” di Ridley Scott, e “Ubik”.
Negli anni Settanta uscì la sua ultima opera, “La Trilogia di Valis”, pubblicata da Fanucci Editore in un unico volume. Morì il 2 marzo 1982.
La notorietà di Philip K. Dick deve molto agli adattamenti cinematografici, tra cui “Atto di forza” (1990); “Screamers – Urla dallo spazio” (1995); “Impostor” (2002); “Minority Report” (2002); “Paycheck” (2003) e “Un oscuro scrutare” (2006).
Nel 2008 è uscito il film “Next”, con Nicholas Cage, tratto dal racconto “The Golden Man”; mentre “I guardiani del destino” (2011) trae ispirazione dal racconto “Squadra riparazioni”.
Fanucci Editore pubblica in esclusiva tutta la produzione di Philip K. Dick, considerato uno dei più importanti autori della narrativa americana del secondo dopoguerra.
Philip K. Dick
Lotteria dello spazio
Traduzione Domenico Gallo
Editore Fanucci Editore
Genere Fantascienza
Collana Immaginario Philip K. Dick
Anno 1955
Pagine 248
