Giorgio Ghiotti ritorna in libreria con una nuova silloge, ‘Due paradisi’, in cui i regni del tempo tornano a coincidere e le parole diventano nuda voce. Pubblicato da Vallecchi poesia, il libro è diviso in sei sezioni, come fossero sei cancelli per accedere a mondi da esplorare
Giorgio Ghiotti è un autore prolifico, infatti, più volte ci siamo occupati della sua poesia. Questa volta con ‘Due paradisi’ edito da Vallecchi Poesia, l’autore porta il lettore ad addentrarsi in diverse dimensioni che si intrecciano. Alcune volte a specchio.

Le diverse fasi temporali e i luoghi segnano una ulteriore crescita interiore. Isabella Leardini ci offre parole precise, chirurgiche sulla scrittura dell’autore: “Due paradisi è un bestiario della mente popolato di creature reali e simboliche, vive o appuntate a una teca”.
Il libro si apre con una dedica a Biancamaria Frabotta, non solo amica, qui musa che appare in sogno. Troviamo sei sezioni ed è come se aprissimo sei cancelli per accedere a mondi da esplorare.
Due paradisi: Eden invisibile
Entriamo in punta di piedi in “Pastorali” e appaiono “fontane di girini e di pavoni/voliere in vanità animale”. Si procede per immagini in cui “l’antica innocenza della siepe” sa restituire emozioni indelebili e raggiungere paradisi invisibili.
Il poeta vive di “abitudini segrete”, ascolta il tempo, si lascia invadere dai ricordi, rievoca i versi di Virgilio o di Arato, si nutre di poesia tra variazioni di cielo, toni e luci, mentre la rosa, il biancospino il rincospermo lasciano consigli.
La natura è un chiaro punto di riferimento e qui il rincospermo o falso gelsomino, ad esempio, simboleggia l’amore, la fedeltà, l’amicizia duratura, emblema di aiuto e guida per raggiungere la meta.
Il poeta sente la vita come una resina, si muove nel cuore della città e i luoghi diventano osservatorio per imparare ad afferrare il dettaglio, l’istante che diventa eternità.
Gli attraversamenti
Ghiotti procede per attraversamenti delle cose, avanza con sguardo attento e consapevole, si affida alla forza della parola, per non disperdere nulla di ciò che trova nell’aria, negli spazi, nei momenti condivisi con gli altri.
La vita passa, scorre, il poeta ne recupera sequenze indelebili alla memoria tanto da affidarci un verso chiarificatore: “Forse le pagine si scrivono con le briciole, mentre la vita reclama intera la portata”.
Le presenze animali e umane che troviamo in ‘Due paradisi’, inoltre, sono quella parte di mondo onirico che rivela chi siamo in una parte precisa della storia.
Michela Zanarella
Biografia
Giorgio Ghiotti (Roma, 1994) è poeta e scrittore. In poesia ha esordito con “Estinzione dell’uomo bambino”, cui sono seguiti, tra gli altri, “La via semplice” (Premio Prestigiacomo), “Ipotesi del vero” (Premio Notari) e “I perduti amori”.
Tra i suoi romanzi più recenti, “Casa che eri” e “L’avvenire”.
Due paradisi
Giorgio Ghiotti
Editore Vallecchi
Collana Poesia
Genere Poesia
Edizione 2025
Pagine 88
