Fino allo scorso primo marzo, il teatro Ambra Jovinelli di Roma ha avuto in cartellone ‘Art’, uno dei testi più celebri della drammaturga francese Yasmina Reza, che in questa versione vede come regista e protagonista un bravissimo Michele Riondino
Quando il benestante dermatologo Serge acquista un quadro del misterioso pittore Antrios, composto da nient’altro che una tela perfettamente bianca, uno dei suoi più cari amici, il sarcastico Marc, dà via a un’accesa discussione sui gusti di Serge e l’uso che quest’ultimo fa del suo denaro, coinvolgendo nel dibattito anche il mite Yvan, un amico comune. La lunga polemica, che si protrae senza fine, metterà a nudo il vero carattere dei tre uomini.

‘Art’ è uno dei copioni più noti della drammaturgia francese scritto da Yasmina Reza: dal momento della sua pubblicazione, nel 1996, l’opera è stata tradotta in tantissime lingue e rappresentata ovunque, dall’Europa a Broadway, riscuotendo ogni volta un successo enorme.
Art: maschi a nudo
Questa versione diretta da Michele Riondino ha uno spirito contemporaneo e quasi arrabbiato che riesce a esaltare ancora di più le intenzioni dell’autrice, avvicinando il testo a un trattato antropologico.
I serrati dialoghi, infatti, lasciano emergere in modo diretto la prospettiva sui rapporti d’amicizia e su alcune fragilità maschili che la Reza ha voluto sottolineare tramite il singolare intreccio della storia.
‘Art’ è un’opera che scava senza paura nella psiche maschile, ponendo l’enfasi su dei concetti che molto spesso, tra gli stessi uomini, non vengono mai esposti a voce alta, primo fra tutti la differenza di classe sociale.
Tutto questo è osservato nel corso della rappresentazione con una cifra particolarissima che, partendo da un’atmosfera carica di ironia e divertimento, si fa sempre più seria e verosimile, mettendo a nudo i punti deboli dei protagonisti i quali sono in effetti la raffigurazione di un insieme di sfumature tipiche dei maschi contemporanei.
Coinvolgimento per tutta la platea
Per questo spettacolo Michele Riondino concepisce una regia sobria e quadrata che sembra suggerire davvero qualcosa di molto virile. Riondino diventa anche attore, dando a Marc dei contorni onesti e liberi con un talento tangibile e un uso altrettanto eccezionale dei tempi comici.
Ad accompagnare Riondino sul palcoscenico, Michele Sinisi nei panni di Serge e Daniele Parisi in quelli di Yvan offrono due prestazioni altrettanto efficaci e coinvolgenti, chiudendo un trio che fa correre la messinscena sul binario migliore.
Il pubblico si gode ‘Art’ dall’inizio alla fine, consapevole di aver assistito a un’opera elegante e brillante, capace di divertire più per un’immagine verosimile della realtà che per una banale serie di battute.
Gabriele Amoroso
Foto: Maurizio Greci
Teatro Ambra Jovinelli
dal 18 febbraio al primo marzo
Art
di Yasmina Reza
Traduzione Federica Di Lella e Lorenza Di Lella
Regia Michele Riondino
con Michele Riondino, Daniele Parisi e Michele Sinisi
Costumi Silvia Segoloni
Disegno luci Cristian Zucaro
Scene Vito G. Zito
Aiuto regia Maria Federica Bianchi
Produzione Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro
