Al teatro Quirino di Roma arriva ‘Brokeback Mountain’: fino al 18 gennaio, l’opera tratta dall’omonimo racconto di Annie Proulx dipinge la storia dei cowboy Ennis e Jack, dopo essere stata già portata con successo al cinema nel 2005 dal regista taiwanese Ang Lee
È il 1963: i giovani cowboy Ennis Del Mar e Jack Twist vengono assunti come pastori per prendersi cura di un gregge di pecore durante tutta l’estate; isolati per lunghe settimane sulle pendici di Brokeback Mountain, nel Wyoming, i due ragazzi scopriranno di provare una fortissima attrazione reciproca che, in maniera del tutto inaspettata, li porrà di fronte a una nuova consapevolezza delle proprie identità.

Nel 2005, “Brokeback Mountain” ha fatto conoscere a tutto il mondo la penna di Annie Proulx, l’autrice di questo racconto dal quale fu tratto l’omonimo lungometraggio statunitense che, in quell’anno, ha portato alla ribalta il suo regista, Ang Lee; la profonda relazione d’amore tra i due cowboy Ennis e Jack ha conquistato pubblico e critica vincendo addirittura tre Oscar sulle otto candidature totali ottenute.
Brokeback Mountain: a play with music
Dopo vent’anni, quella struggente storia arriva a teatro per mano del regista Giancarlo Nicoletti che traduce in italiano l’adattamento firmato da Ashley Robinson e trasformato in a play with music.
La rappresentazione, che riassume in maniera massiccia la grandezza della trama originale, è infatti un insieme di molte scene intervallate da altrettante canzoni, scritte da Dan Gillespie Sells e già presenti nella colonna sonora del film, eseguite dal vivo da Malika Ayane.
Lo spettacolo diventa dunque un ibrido fra prosa, musical e concerto all’interno del quale la figura migliore la fa proprio la Ayane.
Un’opera che resta in superficie
La messinscena è parecchio controversa, sia per quanto riguarda la resa sul palco sia per la gestione del copione: sono numerose infatti le sfumature assenti che inevitabilmente rendono questo lavoro teatrale piuttosto debole
La romantica storia fra Jack ed Ennis viene restituita con una cifra spesso superficiale che non affonda mai nelle caratteristiche psicologiche dei due protagonisti e che, a fronte di una sottolineatura dell’aspetto sessuale più evocativa e decisa, dimentica del tutto l’elemento sentimentale ed emozionale, quello che in realtà legava ancora di più i due ragazzi.
Questo fattore deriva forse dalla necessità di sintetizzare l’imponenza dell’intreccio narrativo, che trasforma la rappresentazione in una sequenza di azioni rapide e accennate che non lasciano spazio ad alcun sottotesto.
La regia di Giancarlo Nicoletti segue la tendenza della rielaborazione del copione e si limita a un allestimento che è certamente sobrio ed elegante ma che non si abbandona mai ad alcun picco emotivo, né tantomeno a un dinamismo che accompagni i segmenti più significativi dei dialoghi.
A vestire i panni di Jack ed Ennis ci sono Filippo Contri ed Edoardo Purgatori: gli attori mostrano una buona sintonia e una giusta disinvoltura, tuttavia i contorni che i due tracciano per i propri caratteri li trascinano troppo spesso sopra le righe, dando vita a una coppia di personaggi stereotipati e didascalici che, arrivati alla conclusione della vicenda, risultano poco convincenti.
Assenze importanti
Ma l’assenza più importante in tutta l’opera è proprio Brokeback Mountain: nella messinscena è impossibile inserire gli sconfinati e stupendi spazi montani e naturali del Wyoming che per Jack ed Ennis rappresentano il detonatore dei loro istinti e che diventano i veri protagonisti di tutta l’avventura.
‘Brokeback Mountain’ appare dunque come uno spettacolo riuscito a metà che, sebbene risulti apprezzato da parte del pubblico, inciampa troppo spesso e non riesce ad aderire allo spirito originale del racconto.
Gabriele Amoroso
Teatro Quirino
dal 13 al 18 gennaio
Brokeback Mountain
di Ashley Robinson
dal racconto di Annie Proulx
Regia e versione italiana Giancarlo Nicoletti
Musiche Dan Gillespie Sells
con Filippo Contri, Edoardo Purgatori, Malika Ayane, Mimosa Campironi e Matteo Milani
Live band
Marco Bosco Piano
Giacomo Belli Chitarre
Giulio Scarpato Basso e contrabbasso
Mimosa Campironi Armonica e chitarra
Aiuto regia Giuditta Vasile
Costumi Giulia Pagliarulo
Direzione musicale Marco Bosco
Disegno luci Giuseppe Filipponio
Scene Alessandro Chiti
Costumi per Malika Ayane a cura di Rebecca Baglini e Team Baglini
