Il geniale Daniele Parisi è stato di nuovo ospite del teatro Basilica di Roma: fino allo scorso 29 marzo, l’attore romano ha presentato al pubblico ‘Non è uno sport acquatico’, il suo inedito ed esilarante monologo
In un elegante condominio di una grande città, uno degli inquilini, il signor Fideli, in un assolato e caldo pomeriggio di luglio sale sul cornicione dell’ultimo piano e minaccia di suicidarsi. I pochi abitanti del palazzo ancora presenti in città si recano nel cortile dell’edificio per assistere a quella che potrebbe essere una tragedia o un miracolo. Ognuno di loro, però, esprime senza problemi punti di vista molto discutibili sul destino del povero Fideli.

Daniele Parisi torna finalmente a deliziare i propri ammiratori con ‘Non è uno sport acquatico’, un monologo che ancora una volta conferma il talento di questo straordinario autore e interprete il quale, come è nel suo stile così unico, racconta al pubblico una vicenda profondamente umana attraverso una forma drammaturgica vivace, grottesca e variopinta.
Non è uno sport acquatico: Daniele Parisi mattatore
In questo nuovo e trascinante lavoro, Parisi concepisce una storia di natura comica e brillante nella quale il fenomenale attore impersona tutto ciò che la trama necessita, dagli effetti sonori alle battute dei protagonisti, dalle voci fuori campo a, addirittura, le scenografie.
Daniele Parisi ha infatti il prezioso dono di dare vita, con poche ma precise descrizioni, a quello che la scena non mostra e, grazie alla suggestione del suo lessico, gli spettatori riescono a immaginare senza fatica anche l’invisibile, a dimostrazione che lo stesso Parisi rispetta senza sconti l’eterno patto tra attori e pubblico: credere insieme che tutto ciò che accade sul palco esista e sia vero.
Dentro questa cornice così magica e divertente, si nasconde però il vero senso di ‘Non è uno sport acquatico’: l’opera entusiasma e coinvolge, ma tra le righe appare una realtà nella quale i sentimenti più prepotenti sono quelli dell’indifferenza e dell’egoismo.
La poetica di Daniele Parisi
È proprio in questa dicotomia che la poetica di Parisi appare più solida e diretta: lo spettacolo infatti viene accompagnato da risate e applausi, eppure ogni membro della platea ha la sensazione di aver seguito una disavventura che, una volta conclusa, lascia soltanto tantissimo amaro in bocca.
‘Non è uno sport acquatico‘ è una rappresentazione di ottima qualità, gode di un ritmo eccellente ed è quasi ipnotica soprattutto per chi non conosce Daniele Parisi, poiché le sue drammaturgie hanno un inizio che spesso lascia perplessi, se non addirittura infastiditi, ma in breve tempo, seguendo un climax perfetto, queste diventano irresistibili, arrivando sempre a finali memorabili.
Gabriele Amoroso
Foto: Anna Faragona
Teatro Basilica
dal 26 al 29 marzo
Non è uno sport acquatico
di e con Daniele Parisi
Disegno luci Matteo Ziglio
Produzione Altrascena e Fortezza Est
Distribuzione Altrascena
