La rassegna Expo, ospitata con successo presso il teatro Belli di Roma, si è conclusa lo scorso 23 aprile con l’ultimo spettacolo in cartellone, ‘Le ragazze vogliono solo divertirsi’. L’opera, scritta e diretta da Massimiliano Aceti, propone una storia singolare che analizza il tema dell’elaborazione del lutto
Sara e Manuela sono due giovani sorelle alle prese con la recente morte della madre e con una serie di difficoltà economiche. Il loro rapporto risulta profondamente compromesso da queste tensioni, finché, in modo del tutto inaspettato, riappare come per magia il padre Stefano, morto trent’anni prima.

Massimiliano Aceti, autore romano prolifico e talentuoso, firma e dirige lo spettacolo di chiusura della rassegna Expo 2025–2026: ‘Le ragazze vogliono solo divertirsi’.
Le ragazze vogliono solo divertirsi: un lavoro per il pubblico
L’opera rappresenta un efficace esempio di teatro contemporaneo che, attraverso una scrittura solida e dinamica, indaga il lutto dal punto di vista di due giovani donne rimaste orfane.
Aceti adotta una cifra espressiva che non cerca di suggestionare lo spettatore, ma piuttosto lo invita a immedesimarsi in una condizione che, per quanto dolorosa, può riguardare chiunque.
Questo risultato nasce da un attento lavoro di osservazione delle dinamiche quotidiane, che conferisce al lavoro una forte dimensione di verosimiglianza, nonostante la presenza di un elemento narrativo apertamente irreale.
L’importanza dell’ottimismo
Grazie a una cifra semplice ed efficace, la messa in scena mantiene costante l’attenzione del pubblico e costruisce un terreno condiviso tra palcoscenico e platea; anche alcuni passaggi più prevedibili, inseriti anzitutto per sostenere la parte comica del copione, contribuiscono, nel complesso, a rafforzare la naturalezza dell’impianto drammaturgico.
In scena, lo stesso Aceti, Malvina Ruggiano e Francesca Agostini danno vita a tre personaggi credibili e ben delineati, accompagnati da un ritmo recitativo convincente e capaci di restituire le diverse sfumature psicologiche legate all’esperienza del lutto.
Tuttavia, l’aspetto più interessante della rappresentazione risiede proprio nel titolo, ‘Le ragazze vogliono solo divertirsi’, un’espressione che richiama leggerezza e spensieratezza, in apparente contrasto con il contenuto drammatico del testo.
Questo scarto, però, suggerisce in modo significativo la direzione della storia e ne lascia intravedere un esito positivo, ricordando come, non di rado, le cose possano anche andare per il verso giusto.
Gabriele Amoroso
Foto: Paolo Cencioni
Teatro Belli
dal 21 al 23 aprile
Le ragazze vogliono solo divertirsi
Scritto e diretto da Massimiliano Aceti
con Francesca Agostini, Malvina Ruggiano, Massimiliano Aceti
Produzione Nutrimenti Terrestri
