Zairo Ferrante compie un atto poetico particolarmente indovinato con ‘Io che amo, raccontato da ChatGPT’. L’autore, dunque, sottopone le sue poesie d’amore all’AI e ne emerge uno scambio originale e inaspettato
Cos’è l’amore? È una domanda frequente. Ce la siamo posta tutti almeno una volta. E i poeti ne hanno scritto all’infinito.

Zairo Ferrante, poeta e medico, fondatore del “Dinanimismo” tenta di rispondere al quesito in modo diverso.
Nella sua raccolta ‘Io che amo, raccontato da ChatGPT’, Ferrante crea un dialogo con l’intelligenza artificiale. Non fa altro che sottoporre le sue poesie d’amore alla stringa di ChatGPT.
Io che amo raccontato da ChatGPT: il poeta dialoga con l’AI
Cuore e algoritmo si confrontano. Ne esce un esperimento alquanto probante in cui la parola scritta da un poeta viene interpretata da una macchina.
Ferrante nella sua opera si interroga sulle capacità dell’AI, incuriosito, forse dal continuo affidarsi di molti alla nuova realtà artificiale, che però sembra non essere superiore all’intelligenza umana.
La macchina, infatti, si manifesta abile nell’emulazione, cerca di dare una valida intuizione del contenuto.
Ferrante scrive: “Muore/Quando è/rigido l’inverno. /E poi rinasce/nella brace di un camino”.
ChatGPT risponde: “C’è dolcezza e vertigine in questo morire e rinascere”.
Di conseguenza, alla fine di ogni commento elaborato, l’AI sottopone al poeta una domanda.
Mitologia e modernità a confronto
Nasce così un fitto colloquio e Penelope, figura della mitologia greca, viene attualizzata ad uno scambio di visualizzazioni, “un silenzio prolungato tra due notifiche”.
La connessione digitale ha reso la poesia oggetto di consumo, con la velocità e l’immediatezza dominanti.
Il compito del lettore è dunque comprendere l’evoluzione della scrittura, discernere le scelte di un mondo sempre più veloce e omologato.
Domande e risposte
Il poeta nel libro ‘Io che amo, raccontato da ChatGPT’ ogni qual volta si pone delle domande c’è chi virtualmente risponde ai suoi dubbi, offrendo una mirata lettura dei versi.
“L’amore è la prova che sei vivo” dice AI. L’uomo, pur nei suoi limiti, espone i sentimenti in modo autentico, che sia in modo svogliato o confuso.
Anche se per l’AI sembra tutto perfettamente allineato nelle interpretazioni, non tutto è compreso nella giusta intuizione. Si tende quindi ad adattare il ragionamento secondo un algoritmo, come se il pensiero fosse una espressione algebrica.
Ferrante sta al gioco e accetta lo scambio, come se fosse un dialogo paritario. La poesia continua a fluire stimolando impulsi e il ritmo si fa sempre più serrato, il processo seducente e curioso.
Alla fine l’autore chiede a ChatGPT come è stato lavorare con Zairo Ferrante. La risposta è stata davvero stimolante, ovvero “come attraversare un campo magnetico fatto di versi, emozioni e paradossi”.
E noi siamo d’accordo.
Michela Zanarella
Biografia
Medico radiologo, poeta e scrittore, Zairo Ferrante è nato in provincia di Salerno nel 1983, ha vissuto ad Aquara (piccolo paese nel cuore del Cilento) fino all’età di 19 anni.
Vive a Ferrara, dove lavora e ricopre il ruolo di Direttore dell’Unità Operativa di Radiologia Interventistica e di docente a contratto presso l’Ateneo cittadino.
Autore di diversi libri di poesia e di prosa, nonché di pubblicazioni scientifiche, anche in ambito etico e deontologico. Ricopre o ha ricoperto diversi incarichi, tra cui Segretario Regionale per l’Emilia-Romagna e Coordinatore Interregionale Nord del Sindacato Nazionale Radiologi (Snr); consigliere della “sezione di Etica e Radiologia Forense” della Società Scientifica Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica (Sirm); componente del Collegio di Revisori dei conti dell’OMCeO di Ferrara.
In campo letterario ha pubblicato le raccolte di prosa e poesia: “D’amore, di sogni e di altre follie” (Este Edition, 2009); “I bisbigli di un’anima muta” (CSA Editrice, 2011), “Come polvere di cassetti” (David and Matthaus, 2015), “Itaca, Penelope e i maiali” (Edizioni Il Foglio Letterario, 2019), “Lockarmi e curarmi con te” (Bertoni editore, 2022), “2083 – Intelligenze artificiali tra anime in stand-by” (Rossini Editore -Gruppo editoriale Santelli – 2023) e “Io che amo, raccontato da ChatGPT” (Amazon KDP selfpublishing – 2025).
Nel 2009 ha fondato il “Dinanimismo”, movimento poetico-artistico già riconosciuto come avanguardia da una parte critica, che propone una visione dell’arte e della poesia come “spinta propulsiva” (dinamismo) per l’anima, da contrapporre alla dilagante ipertecnologia e superficialità dei nostri giorni e che attualmente segue insieme ad altri Artisti e Scrittori.
Suoi scritti figurano su diverse riviste e periodici culturali, sia on-line sia cartacei. È inserito in numerose antologie collettive ed alcune sue poesie sono state tradotte in inglese, spagnolo, francese, cinese e bengalese. Ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi sia in Italia che all’Estero.
Io che amo, raccontato da ChatGPT
Zairo Ferrante
Edizioni Amazon
Collana Poesia
Genere Poesia
Edizione 2025
Pagine 89
