Nello spazio anti convenzionale del PigneOff a Roma, dal 22 al 26 maggio, è andato in scena ‘Il Giocattolaio’ di Gardner McKay per la regia di Michèle Lonsdale Smith. Un lavoro che conferma l’originalità della compagnia Gracemoon Art e accresce la curiosità per i suoi futuri progetti tra Italia e New York
Un ampio appartamento borghese immerso nel verde. È sera, e il canto ritmico dei grilli accompagna il ritorno a casa della psicologa Maude Cristoforo dopo una partita di tennis. È stanca e vuole solo fare una doccia, ma il suo piano viene interrotto da Rocco, un giovane ragazzo che bussa alla sua porta e che poco prima l’aveva aiutata a far ripartire la macchina. Dopo qualche esitazione della donna, Rocco viene fatto accomodare in casa per fare una breve telefonata.

È da questo momento che inizia una danza labirintica, un passo a due che si muove tra paura, seduzione, terrore, passione, manipolazione e ambiguità.
Il Giocattolaio: spaesamento in scena
Montagne russe emotive travolgono e disorientano il pubblico, disposto in cerchio attorno alle mura di casa Cristoforo: uno sguardo ravvicinato, intimo e quasi voyeuristico su ciò che accade all’interno.
Lo spaesamento è tale da rendere impossibile individuare chi sia il vero giocattolaio del racconto: chi sta raggirando chi? Chi dei due è più furbo? E chi l’avrà vinta?
Passa quasi in secondo piano la volontà di rispondere a queste domande perché si rimane semplicemente estasiati davanti al valzer roteante e intricato di questi due personaggi che sprofondano parola dopo parola nei turbamenti più reconditi e inconfessabili dell’essere umano.
L’animalità umana
Massimiliano Caiazzo, nei panni di Rocco, e Cristina Cappelli, nel ruolo di Maude, si muovono con sicurezza tra le pieghe del testo dello sceneggiatore statunitense Gardner McKay, fino ad abitarlo al punto da trasformarsi all’improvviso in due pericolosi animali selvatici pronti ad attaccarsi, mordersi e tendersi agguati.
L’eccellente lavoro della regista newyorkese Michèle Lonsdale Smith rivela nel profondo e senza riserve un privato che diventa pubblico, manovra gli ingranaggi di questa storia mettendo in evidenza l’animalità che si cela dentro ogni essere umano, capace di manipolare chiunque se mosso dalla paura di non sopravvivere.
Caratterizzato da momenti di inspiegabile irrealtà, tipici di un disorientante gioco di specchi dove le immagini si ingrandiscono e si distorcono repentinamente, ‘Il Giocattolaio’, si conferma un’operazione più che interessante e originale, capace di accrescere la curiosità per il prossimi progetti della Compagnia internazionale Gracemoon Art tra Italia e New York.
Luisella Polidori
PignetOff
anteprima 17 maggio
dal 22 al 24 maggio
Il Giocattolaio
di Gardner McKay
Regia Michèle Lonsdale Smith
con Massimiliano Caiazzo e Cristina Cappelli
Gracemoon Arts & Pigneto Off
