Il teatro Basilica di Roma apre la stagione 2026/27 con un interessante fuori cartellone: ‘Rent’, il celeberrimo musical di Jonathan Larson, arriva nella struttura di San Giovanni con un cast di giovani interpreti che raccontano, attraverso la musica, “La Bohème” del XX secolo
New York, 1989: Mark, aspirante regista, e Roger, musicista e suo coinquilino, vivono in condizioni economiche precarie. Attorno a loro ruotano diverse figure accomunate dall’idea che l’arte porti alla libertà: al sistema Mimi, ballerina tossicodipendente e sieropositiva di cui Roger si innamora, Tom Collins, professore e attivista, Angel, drag queen che si lega sentimentalmente a Collins, e Maureen, ex fidanzata di Mark, ora innamorata di Joanne.

‘Rent’ è uno dei musical più longevi della storia di Broadway: l’opera debuttò nel 1996 con la firma di Jonathan Larson e divenne subito un gigantesco successo, contribuendo a riportare a teatro un pubblico giovanissimo.
Rent: la vita è adesso
La vicenda intreccia amore, amicizia, povertà, creatività, discriminazione e soprattutto l’importanza di vivere il presente. Al centro c’è anche l’esperienza dell’AIDS, che negli anni raccontati dall’opera colpisce da vicino diversi personaggi
Le disavventure dei protagonisti sono strettamente legate alla vita newyorkese dell’epoca e mettono in scena una realtà che l’Europa ha conosciuto soltanto in parte.
Per questo motivo il pubblico italiano fatica a immergersi davvero nello spirito di ‘Rent’ e riesce ad assorbire soprattutto gli aspetti più superficiali legati ai rapporti controversi ma sinceri tra i personaggi.
La regia di Eric Paterniani non è né dinamica né spettacolare, complice lo spazio dello stesso teatro e l’assenza di veri e propri numeri di danza: tale versione di ‘Rent’ tende dunque a risultare piuttosto piatta e monotona in non pochi passaggi, sebbene siano da sottolineare l’impegno e la cura che tutta la produzione ha dedicato alla realizzazione di un progetto teatrale tanto ambizioso.
Tuttavia, il lavoro può contare su brani coinvolgenti, tradotti e adattati in italiano da Tiziana De Amicis – la quale dà il proprio volto a Maureen – ed eseguiti da un’ottima prova dell’intero cast che dimostra soprattutto solide qualità vocali, più che una reale dimensione da performer.
Protagonisti di grande talento
Tutti i protagonisti affrontano i propri brani dal vivo con grande talento e un notevole affiatamento che emerge nelle parti corali, dove l’insieme raggiunge i risultati migliori.
Una menzione particolare la merita Giovanni Alaimo, nel ruolo di Roger, che porta sul palco una splendida voce e un gran carattere, qualità che gli permettono di spiccare all’interno del numeroso cast.
In sostanza, ‘Rent’ è una storia sulla fragilità della vita e sull’importanza di viverla appieno nel presente, sintetizzata dal celebre motto del musical: “No day but today” — “non esiste altro giorno se non oggi”.
Un elemento in particolar modo toccante dello spettacolo riguarda proprio l’autore Jonathan Larson, morto d’improvviso nel 1996, poco prima del debutto del musical, senza poter assistere al successo della sua opera.
Gabriele Amoroso
Teatro Basilica
dall’11 al 13 settembre
Rent
Libretto, musica e testi di Jonathan Larson
Regia Eric Paterniani
con Giovanni Alaimo, Mirko Basile, Jacopo Bargnesi Hassan, Tiziana De Amicis, Matteo Di Pinto, Harris Donninelli, Irene Egidi, Beatrice Melessim Esmel, Sara Ferretti, Federico Giannetta, Veronica Nolte, Eric Paterniani, Maria Vittoria Piconi, Andrea Stocchino, Riccardo Valente, Beatrice Zorzan e i Vocal Oddity
Direzione musicale Mirko Basile
Direzione corale e coreografica Irene Egidi
Adattamento italiano Tiziana De Amicis, Mirko Basile, Irene Egidi e Eric Paterniani
Aiuto regia e scenografie Veronica Nolte
Arrangiamenti musicali Steve Skinner
Supervisione musicale e arrangiamenti aggiuntivi Tim Weil
Idea originale e testi aggiuntivi Billy Aronson
Drammaturgia Lynn Thomson
Produzione approvata da MTI Music Theatre International
