Dal 28 al 30 settembre scorsi, il teatro Vittoria di Roma ha proposto al proprio pubblico il secondo spettacolo in cartellone della stagione 2026/27: ‘Capitan Amazing’ è un testo del britannico Alistair McDowall che intreccia i temi della paternità e del potere dell’immaginazione attraverso una storia dolceamara che è destinata a confrontarsi inevitabilmente con la realtà
Mark è un uomo comune che, dopo essere diventato padre della piccola Emily, inventa per lei l’identità di un buffo supereroe, Capitan Amazing. Mentre le avventure fantastiche del personaggio accompagnano la crescita della bambina, un evento drammatico sconvolge la loro vita e spinge Mark a rifugiarsi sempre più nell’immaginazione.

‘Capitan Amazing’ è uno spettacolo deciso a lasciare un segno negli spettatori. La messinscena alterna un linguaggio a tratti ermetico a momenti carichi di umorismo, capaci di scavare, scena dopo scena, nella coscienza di chi assiste, costruendo un’atmosfera di empatia che fatica a svanire anche dopo la chiusura del sipario.
Capitan Amazing: un papà speciale
L’opera, firmata da Alistair McDowall, è profonda, intelligente e commovente. Tra le righe del copione emerge un racconto dedicato alla paternità, alla forza della fantasia e, soprattutto, al dolore provocato dalla perdita di una persona amata.
Per governare questi elementi, l’autore si affida a un continuo scambio tra comico e drammatico, accompagnando la platea tra i diversi capitoli della vicenda senza sottoporla al peso di una narrazione costantemente cupa.
Il finale, tuttavia, sia per l’epilogo drammaturgico sia per la costruzione scenica, assume toni piuttosto disturbanti che lasciano emergere con maggiore forza tutta la componente più dolente della trama.
Splendida prova di Stefano Annoni
Stefano Annoni è il protagonista di questo monologo e, nei panni del singolare e fantastico personaggio, dimostra un talento fuori dal comune.
L’attore si fa carico di tutti i personaggi della vicenda, passando da una figura all’altra con notevole naturalezza e caratterizzando la recitazione di sfumature differenti che ne confermano le qualità interpretative.
Al di là dello spessore del copione, la performance stessa di Stefano Annoni rappresenta il valore aggiunto di un lavoro così particolare e toccante come ‘Capitan Amazing’, capace di esprimere pienamente il suo potenziale grazie a questo interprete che sembra trovare nella materia emotiva del racconto il terreno ideale per esprimersi.
Gabriele Amoroso
Teatro Vittoria
dal 28 al 30 settembre
Capitan Amazing
di Alistair McDowall
Traduzione e regia Marco M. Casazza
con Stefano Annoni
