Per una sera, il 13 novembre scorso, al teatro Celebrazioni di Bologna, è andato in scena ‘Anni Settanta – Terrore e Diritti’. Scritta da Mario Calabresi, direttore di Chora News, Benedetta Tobagi e Sara Poma, l’opera porta la platea dentro un lavoro che si colloca a metà strada tra il teatro di parola e il reportage giornalistico
‘Anni Settanta – Terrore e Diritti’, scritto da Mario Calabresi, Benedetta Tobagi e Sara Poma, è andato in scena al teatro delle Celebrazioni di Bologna, da sempre ritenuta una delle piazze principali delle guerriglie degli anni di piombo.

Gli autori, sul palco, guidano il pubblico all’interno di quel periodo buio che molti hanno vissuto. I protagonisti, figli di chi quegli anni li ha attraversati e ne porta ancora i segni, raccontano un decennio di terrore e diritti tra memoria personale e documentario teatrale.
Un ibrido intenso, necessario, che riporta alla mente un decennio incandescente ancora oggi difficile da maneggiare senza scottarsi.
Gli Anni Settanta: una lezione di storia vissuta sulla pelle dei protagonisti
La scelta di trasformare il palcoscenico in un’aula di storia a cielo aperto non ha nulla di scolastico: è un gesto politico, un invito a confrontarsi con un passato che continua a interrogare il presente.
La forza della rappresentazione risiede nella prospettiva da cui viene raccontata. I protagonisti, infatti, non parlano degli anni Settanta come osservatori esterni, ma come eredi diretti di chi ha vissuto quegli anni in prima linea. Sono figli di una generazione segnata nel profondo dalle lotte politiche, dalle speranze rivoluzionarie e dalle ferite ancora aperte.
Questa eredità emotiva rende ‘Anni Settanta – Terrore e Diritti’ una vera e propria lezione di storia vissuta sulla pelle, un racconto che intreccia dimensione personale e memoria di un paese.
Anni Settanta – Terrore e Diritti: un modo inusuale di fare teatro
Lo spettacolo utilizza un linguaggio scenico poco convenzionale. La sua struttura ricorda un documentario giornalistico fatto di testimonianze dirette, frammenti di ricostruzione storica e passaggi narrativi che evocano le ombre e le luci di quel decennio.
La scelta di rinunciare alla finzione tradizionale a favore di un approccio quasi reportagistico rende l’esperienza intensa e immediata. Sul palco, le parole diventano strumenti di analisi e riflessione, più che elementi drammaturgici. È un teatro che informa, che spiega, che ricostruisce: un vero mezzo di approfondimento culturale.
Se consideriamo il teatro come una forma di comunicazione capace di educare e sensibilizzare, il lavoro appare perfettamente riuscito. La combinazione di memoria personale, ricerca storica e narrazione diretta crea un racconto che informa quanto emoziona.
Nel panorama teatrale contemporaneo, questo approccio rappresenta un modo innovativo e necessario di fare cultura. La messa in scena al Teatro Celebrazioni non è pertanto solo un evento artistico, ma un invito a riflettere sulle radici del presente.
Un racconto necessario in una Bologna segnata dalla memoria politica e dall’eco della più grande strage degli Anni Settanta
La serata del 13 novembre a Bologna si è trasformata in un autentico momento di memoria collettiva: per i più giovani, un’occasione di presa di coscienza, per chi quegli anni li ha vissuti sulla propria pelle, un tempo di ricordo e riconnessione.
‘Anni Settanta – Terrore e Diritti’ non è solo un racconto del decennio più turbolento della storia italiana, ma assume un significato particolare in una città come il capoluogo emiliano, da sempre protagonista del fermento politico e sociale degli anni di Piombo.
Qui, tra piazze e università, si sono formati movimenti e ideali. Ma la città porta anche le cicatrici più dolorose di quel periodo, culminate nella strage del 2 agosto 1980, un atto terroristico che ha segnato indelebilmente la memoria cittadina.
Un teatro che diventa documento, testimonianza e soprattutto, consapevolezza: un modo raro e prezioso di riportare la storia al centro della scena.
Ilaria Ragni
Teatro Celebrazioni
13 novembre
Anni Settanta – Terrore e Diritti
di Mario Calabresi, Benedetta Tobagi e Sara Poma
uno spettacolo di Chora e Will
Regia Bruno Fornasari
con Mario Calabresi, Benedetta Tobagi, Sara Poma e Marco Damilano
Set designer Fabrizio Visconti
Produzione esecutiva a cura di Heart
Prodotto da Be Water Live
