L’Editoriale

di Annalisa Civitelli

Le vaccinazioni e l’indignazione delle persone

Siamo in preda all’impazienza. Lo dimostrano i fatti di cui si sente parlare in questi giorni. Si scende in piazza a Roma, in particolare i ristoratori, perché stufi delle chiusure dei loro esercizi commerciali, con non poche complicazioni. Gli scontri sono stati di fatto protagonisti.

Venerdì scorso, il 9 aprile, è morto il Principe Filippo, marito della Regina Elisabetta II. La notizia ha scosso l’opinione pubblica mondiale, in quanto persona imponente che, dal 1947, è sempre stato accanto alla sua consorte. Il Duca di Edimburgo si è spento all’età di 99 anni: ne avrebbe compiuti 100 il prossimo 10 giugno. In Inghilterra saranno previsti otto giorni di lutto e funerali in forma privata. Solo nella residenza di Windsor stanno onorando la perdita di Filippo con fiori e messaggi, proprio per evitare assembramenti. 

Le vaccinazioni nel mentre sono partite da tempo: si fanno ulteriori ricerche su AstraZeneca che causa trombosi; è arrivato in Italia Johnson & Johnson con 360 mila dosi, destinato a individui dai 18 anni in su e pare sia efficace con una sola dose.

Sulla questione vaccini ci sono ancora molti timori circa AstraZeneca, ma la tendenza è quella di tranquillizzare i cittadini. Si sta inoltre puntando all’immunità di gregge nel minor tempo possibile: ricordiamo che i minori di 18 anni ancora non sono immunizzati e per loro bisognerà attendere ancora prima che siano tutti vaccinati.

Non si spengono le polemiche sull’incontro di Ursula Von der Leyen circa il suo incontro ad Ankara con Charles Michel ed Erdogan. Nella stanza, preparata per l’occasione, è stata preparata una sola sedia e nessuno dei due Signori – se si possono denominare in questo modo – ha pensato di far accomodare l’elegante Signora sulla poltrona bianca.

Al contrario, la Presidente della Commissione Europea si è seduta su un divano, ben lontano dai due esponenti: l’uno il Primo Ministro del Belgio, l’altro il Presidente della Turchia. 

Ci ritroviamo pertanto alle solite: quanto vale la considerazione delle donne nel mondo? Quanto conta la figura femminile nel mondo?

Se neanche due “uomini” di potere riescono a dare valenza a un gesto che dovrebbe essere spontaneo, secondo noi c’è poco margine di salvezza. Se gli uomini poi pensano di vanificare la vita delle loro ex addirittura assoldando un sicario, allora siamo alla frutta e bisognerebbe ricominciare daccapo, ricreando una società diversa e plausibilmente pensante.