Dopo il debutto all’Altrove Teatro Studio di Roma, dal 10 al 12 gennaio scorso, ‘Una culla sbagliata’ sarà ospite a Cori in occasione della XVII edizione di “Frammenti di attualità”, che si terrà dal 31 agosto al 4 settembre prossimi. Lo spettacolo diretto da Ottavia Bianchi e Giorgio Latini è in programma per il 31 agosto. Vi invitiamo così ad assistere all’intensa piéce, che sa suscitare molte riflessioni
Andare a teatro è sempre un’occasione per conoscere mondi paralleli, lasciarsi immergere in essi e lasciarsi provocare da domande e riflessioni. E ‘Una culla sbagliata’ offre proprio tale opportunità.

La pièce così approda a Cori (Latina) la sera del 31 agosto, ospite della rassegna “Frammenti di attualità”: cinque giorni di spettacoli e dibattiti su tematiche urgenti che ci riguardano da vicino, con un focus – quest’anno – su diritti dell’infanzia, politica del presente e rischi della chirurgia estetica.
Una culla sbagliata: i libri, una via di fuga
Tratto dal libro “Perché essere felice quando puoi essere normale?” della britannica Jeanette Winterson, in parte autobiografico, ‘Una culla sbagliata’ vanta la regia di Ottavia Bianchi e Giorgio Latini, e vede in scena la stessa Bianchi affiancata da Loredana Piedimonte.
Ottavia Bianchi interpreta sia la madre di Jeanette Winterson sia una giornalista, Loredana Piedimonte è appunto la protagonista. La giovane, indottrinata alla religione dalla madre bigotta, si sente oppressa, poco libera e soprattutto non ha la libertà di leggere e nasconde i libri in ogni dove, sperando di non essere scoperta.
I volumi, infatti, rappresentano una via di fuga, inducono al pensiero e di certo non incatenano. Jeanette così ha costruito la sua vita: scappa di casa, vive in un ambiente angusto, scrive, è lesbica. Non corrisponde agli stereotipi sociali e non rispecchia ciò che la madre desiderava per lei.
I divieti che impediscono di essere chi siamo
Le due interpreti si muovono all’interno di un’ambiente essenziale con ottimo ritmo scenico: capaci dunque di gestire gli spazi temporali alla perfezione come i monologhi e dialoghi, che vivono un’alternanza di ampio respiro.
Le vicende si susseguono con impeto: la Bianchi, nei panni della reporter, incalza Jeanette per ottenere le risposte alla sua intervista, cercando di entrare in confidenza con lei; viceversa, l’attrice, risulta credibile recitando la parte della madre, che educa la figlia facendole leggere passi del Vangelo, vietandole di divorare i libri e inculcandole l’idea che i sacrifici fanno parte della vita.
In effetti le due non sono ricche e centellinano il cibo da mettere in tavola, e questa circostanza ci porta a pensare alla precarietà economica e alle disparità sociali.
Liberarsi delle scelte altrui
‘Una culla sbagliata’ è uno spettacolo che man mano che trascorre il tempo narrativo risucchia l’anima di ognuno di noi. Insegna quanto la religione, se davvero troppo asfissiante, possa risultare poco aperta nell’accogliere il nuovo, osservare il circostante e accettare le diversità.
Sentirsi oppressi è controproducente: non lascia respirare né spiegare le ali. La lettura e la poesia, invece, oltre ad avere un potere salvifico, sostengono le nostre esistenze e insegnano a interpretare la vita con occhi nuovi. Le incursioni canore di Ottavia Bianchi, infine, rendono la rappresentazione ancora più suggestiva e intensa.
Consigliamo vivamente di non perdere l’appuntamento del 31 agosto a Cori, per vivere un’intensa serata.
Annalisa Civitelli
XVII edizione Frammenti di attualità – Cori
organizzata dall’associazione Culturale Il Buonumore
Una culla sbagliata
31 agosto
di Ottavia Bianchi
Regia Ottavia Bianchi e Giorgio Latini
con Ottavia Bianchi e Loredana Piedimonte
