Fino al 23 novembre, il teatro Quirino di Roma ha avuto in scena ‘Tenente Colombo: analisi di un omicidio’, una simpatica opera che presenta alla platea un giallo con protagonista il celeberrimo detective interpretato per anni in TV da Peter Falk
Los Angeles, primi anni ‘60: impegnato in una relazione extraconiugale con la giovane Susan, lo psichiatra Roy Fleming uccide la propria moglie, Claire, strangolandola. L’eccentrico tenente Colombo inizia a indagare sul caso, esercitando un incessante pressing psicologico su Roy.

Direttamente dalla TV, il tenente Colombo arriva sul palcoscenico del teatro Quirino di Roma con ‘Tenente Colombo: analisi di un omicidio’, un copione scritto da Richard Levinson e William Link che firmano un testo ormai sulle scene da decenni.
Tenente Colombo: l’infallibile intuito
L’opera è costruita sul personaggio del celeberrimo Colombo, l’investigatore subito riconoscibile per il suo iconico impermeabile, che dotato di un intuito infallibile riesce a risolvere tutti i casi che gli vengono sottoposti.
Questo spettacolo può essere definito come un ibrido, difatti non è propriamente né un giallo né una commedia né un thriller psicologico, sebbene la sua trama si barcameni tra elementi provenienti da tutti e tre quei generi.
La trama ruota su un colpo di scena che arriva già nelle prime battute: l’omicidio di una delle protagoniste, Claire, si verifica infatti a pochi minuti dall’inizio della rappresentazione per mano di suo marito, il dottor Roy Fleming, di conseguenza lo scopo dell’azione è prendere atto di come Colombo riuscirà a scoprire l’identità dell’assassino, mentre la platea ne è già a conoscenza.
Uno spettacolo che può migliorare
‘Tenente Colombo: analisi di un omicidio’ si fa seguire con piacere ed è inserito in una accattivante contesto che dipinge molto bene le atmosfere degli anni ‘60 americani.
Tuttavia, lo spettacolo ha il grosso difetto di mancare di ritmo e la successione delle scene soffre un tempo troppo rallentato che non solo in alcuni frangenti rischia di annoiare il pubblico, ma in altri appiattisce anche le caratteristiche più rilevanti dei personaggi.
Marcello Cotugno, alla regia, ha saggiamente deciso di sottolineare soprattutto la materia verbale dell’opera, ponendo l’attenzione sui dialoghi e sui trucchi psicologici che Colombo mette in atto nei confronti di Fleming. Questa scelta però ha inevitabilmente reso il lavoro più scolorito e spesso affannoso.
Nonostante questo, il cast porta sul palco un’ottima collaborazione, mostrandosi affiatato e adatto ai rispettivi ruoli, ed è proprio Gianluca Ramazzotti, l’interprete di Colombo, a fare la figura migliore: l’attore non imita minimamente il Colombo originale, il celeberrimo Peter Falk, ma crea un personaggio tutto suo che risulta simpatico e ricco di sfumature.
‘Tenente Colombo: analisi di un omicidio’ è uno spettacolo non privo di difetti, ma presenta un’ottima base per migliorare e, pur in questa cornice, intrattiene il pubblico che tutto sommato passa due piacevoli ore.
Gabriele Amoroso
Teatro Quirino
dal 18 al 23 novembre
Tenente Colombo: analisi di un omicidio
di Richard Levinson e William Link
Traduzione e adattamento David Conati e Marcello Cotugno
Regia Marcello Cotugno
con Gianluca Ramazzotti, Pietro Bontempo, Samuela Sardo, Sara Ricci e Nini Salerno
Costumi Adele Bargilli
Luci Giuseppe Filipponio
Scene Alessandro Chiti
