Nel 2025 The Rocky Horror Show celebra il suo 50° anniversario con un attesissimo tour. A partire da martedì 25 fino a domenica 30 novembre il Teatro Brancaccio di Roma ospiterà l’ultima acclamata tappa italiana dello show, confermando ancora una volta la forza di uno spettacolo che, mezzo secolo dopo il debutto, continua a unire una fanbase appassionata, fedele e orgogliosamente fuori dagli schemi
Creato da Richard O’Brien, ‘The Rocky Horror Show’ segue la storia di Brad e Janet, coppia ingenua in viaggio durante una notte tempestosa. In cerca di aiuto, i due si imbattono nel castello del carismatico e imprevedibile Dr. Frank-N-Furter, scienziato intento a dare vita alla sua creatura ideale. L’incontro trascina i protagonisti in un turbine di desideri, scoperte e liberazione che li condurrà a mettere in discussione ogni certezza.

Tra rock irriverente, ironia e provocazione, il musical coinvolge in un rito collettivo di libertà e trasformazione.
Rocky Horror Show: una favola evergreen di inclusività, comunità e rivoluzione culturale
‘Rocky Horror Show’ al Teatro Brancaccio di Roma non è stato solo un evento teatrale, bensì una celebrazione della sua essenza, un rituale corale che da cinquant’anni continua ad attirare un pubblico variegato, trasversale e fedelissimo, il vero cuore pulsante del Rocky Horror.
Già nelle prime stagioni che l’hanno elevato a icona, il musical ha dato vita a un nuovo modello di partecipazione fatto di travestimenti, shadow casts, cori di accompagnamento, lanci di riso o oggetti e una platea che non si limita a sedersi, ma diventa protagonista dello show.
In scena, l’interpretazione di Stephen Webb nei panni del carismatico Dr. Frank-N-Furter ha donato freschezza al personaggio iconico, restituendo il suo spirito anarchico e teatrale, capace di scuotere convenzioni e di invitare gli spettatori a sentirsi liberi, audaci, sé stessi.
Il cast, unito e galvanizzato, ha rinvigorito l’energia dello show con i numeri cult – da “Sweet Transvestite” a “Time Warp” – trasformando ogni scena in un’occasione per ballare, cantare e vivere insieme un’esperienza collettiva intensa.
Una famiglia From Transexual, Transylvania
In un’epoca in cui l’inclusività, l’accettazione della diversità e la fluidità identitaria sono temi centrali, il Rocky Horror assume un valore ancora più profondo: non è solo un musical, ma un rifugio, una dichiarazione di libertà, un atto collettivo di coraggio.

Per la platea che continua ad accompagnarlo, generazione dopo generazione, il ‘Rocky Horror Show’ è casa, un rituale, uno spazio sicuro dove poter essere se stessi fuori da ogni norma.
La serata al Brancaccio non si è mostrata esente dal testimoniare che lo show non invecchia, non teme il tempo. Al contrario, cresce, si rinnova e continua a urlare a gran voce forte di non smettere di sognare e di essere sé stessi.
Un allestimento pop che trasforma il palco in un universo fuori dal tempo
L’allestimento scenografico di Hugh Durant e la regia di Christopher Luscombe hanno dimostrato, tenendosi per mano, quanto un budget adeguato possa amplificare la forza immersiva di un musical, trasformando il palco in uno spazio reale ma sospeso, quasi mitologico.
Il castello di Frank-N-Furter si è presentato come una vera architettura pop: colori saturi, volumi esagerati, linee ironicamente gotiche ma rivisitate in chiave glam, abitate da creature altrettanto pop che sembravano scivolare dentro e fuori un immaginario cinematografico.
A legare l’intero impianto scenico, un grande nastro di pellicola che correva tutt’intorno, avvolgendo la scena come un abbraccio iconografico e ricordando l’origine cult dell’opera: quel continuo dialogo tra palco e schermo che ha reso il Rocky Horror un fenomeno unico.
La vera chicca della messa in scena è però la presenza visibile e vibrante della band che ha suonato dal vivo per l’intera durata del musical, conferendo un’autenticità fortissima al qui e ora.
Il suono grezzo, pulsante e irresistibile dei pezzi iconici ha restituito al pubblico non solo energia, ma una sensazione concreta di partecipazione, come se la musica stessa fosse un personaggio aggiunto all’interno del castello.
La bravura mozzafiato del cast del Rocky Horror Show
Il cast del ‘Rocky Horror Show’ si è rivelato semplicemente devastante per potenza interpretativa, coesione e presenza scenica. Stephen Webb domina la scena con un Frank-N-Furter magnetico e audace, capace di catalizzare ogni sguardo, mentre Haley Flaherty e James Bisp danno vita a una Janet e un Brad tanto credibili quanto irresistibilmente comici.
Attorno a loro, Riff Raff, Magenta, Columbia e l’intero ensemble si muovono come un meccanismo perfetto tra voci solide, tempi comici impeccabili e un’energia fisica che non conosce pause.
Ogni performer sembra alimentato da un’urgenza artistica reale, travolgente, che esplode in numeri musicali eseguiti con precisione chirurgica e totale abbandono emotivo.
Un cast che non interpreta semplicemente uno show, lo incendia, trascinando lo spettatore in un caos incontrollabile dal quale è impossibile voler più uscire.
Ilaria Ragni
Teatro Brancaccio
dal 25 al 30 novembre
Rocky Horror Show
di Richard O’Brien’s
Regia Christopher Luscombe
Stephen Webb Dr. Frank-N-Furter
Haley Flaherty Janet
James Bisp Brad
con Ryan Carter-Wilson, Laura Bird, Daisy Steere, Morgan Jackson, Edward Bullingham, Nathan Zach Johnson, Jesse Chidera, Tyla Dee Nurden, Bethany Amber Perrins, Lucy Aiston e David Peter-Brown
Produzione Alveare Produzioni in collaborazione con Trafalgar Theatre Productions
Organizzazione Ventidieci | Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale
