Il teatro Vittoria di Roma ha aperto il sipario su ‘Matteotti – Anatomia di un fascismo’. Dal 25 al 30 novembre, una carismatica Ottavia Piccolo intrattiene la platea rievocando alla memoria collettiva la voce di un testimone tornato dal passato: Giacomo Matteotti
Il 25 novembre sera abbiamo assistito alla prima di ‘Matteotti – Anatomia di un fascismo’ al teatro Vittoria: uno spettacolo intenso e coinvolgente che ripercorre, con lucidità e rigore storico, le tappe dell’ascesa del fascismo. A guidarci in questo viaggio è lo stesso Giacomo Matteotti, incarnato da un’Ottavia Piccolo semplicemente straordinaria.

La scena, essenziale e quasi spoglia, diventa lo spazio in cui Matteotti rievoca – come un testimone tornato dal passato – il suo rapimento, le sue battaglie politiche, l’Italia tormentata degli anni Venti, l’avanzata del fascismo e il celebre discorso di denuncia in Parlamento.
A sottolineare la drammaticità del racconto intervengono le musiche dei Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, che fanno da contrappunto emotivo alla narrazione.
Matteotti: difesa della libertà e giustizia
La pièce si sviluppa come un percorso a ritroso nella storia italiana, un omaggio al coraggio di un uomo, soprannominato Tempesta, che ha dedicato la vita – e sacrificato se stesso – alla difesa della libertà e della giustizia contro un regime violento e eversivo.
La voce di Ottavia Piccolo, che diventa la voce stessa di Matteotti, risuona potente nel denunciare gli abusi di potere, i soprusi, le intimidazioni che precedettero e condizionarono le elezioni che segnarono l’ascesa dei fascisti al governo.
Non dimenticare le lezioni della storia
‘Matteotti – Anatomia di un fascismo’ è al tempo stesso denuncia e monito: un invito a riflettere, a vigilare e a non dimenticare le lezioni della storia.
Merito della regia accurata di Sandra Mangini e della scrittura incisiva di Stefano Massini, capaci di creare un’atmosfera tesa, evocativa, arricchita da immagini e parole che scorrono come frammenti di memoria collettiva.
Su tutto domina l’interpretazione impeccabile dell‘attrice, che restituisce a Matteotti spessore, corpo e voce. Ne emerge il ritratto di un uomo e di un politico appassionato, che ha portato in Parlamento – e nella società italiana – le istanze, i diritti e le speranze degli ultimi.
Uno spettacolo vibrante di teatro civile che apre spunti di riflessione sempre utili ad allenare lo spirito critico.
Francesca Liani
Foto: Antonio Viscido
Teatro Vittoria
dal 25 al 30 novembre
Matteotti – anatomia di un fascismo
di Stefano Massini
Regia Sandra Mangini
con Ottavia Piccolo
accompagnata dai I Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Produzione Argot Produzioni e Officine della Cultura
in coproduzione con
Fondazione Sipario Toscana Onlus – La città del Teatro
Teatro delle Briciole – Solares Fondazione delle Arti
e Teatro Stabile dell’Umbria
Con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Toscana
