Allo Spazio Diamante di Roma, fino allo scorso febbraio, il pubblico ha potuto assistere a una splendida versione di ‘Le notti bianche’ di Fëdor Dostoevskij, che per questa rappresentazione porta la regia e l’idea drammaturgica di Stefano Cordella ed Elena C. Patacchini
È una tiepida estate del 1848 e a San Pietroburgo un uomo vaga ogni notte per la città, pensando alla propria vita e all’amore; una di quelle sere l’uomo si imbatte in una giovane e solitaria ragazza con la quale, in uno spazio che sembra dondolare fra sogno e realtà, nasce una singolare relazione.

‘Le notti bianche’ è uno dei racconti più brevi di Fëdor Dostoevskij e si mostra come una raffigurazione della solitudine e del romanticismo che, com’è nella cifra del gigantesco autore russo, non può sperare in un lieto fine.
Le notti bianche: una storia senza età
In quest’occasione il regista Stefano Cordella e la drammaturga Elena C. Patacchini fanno uso di questa storia così piena di sentimento trasformandola, e adattandola per il teatro, in un’avventura senza tempo nella quale gli eventi si svolgono con una pacifica tranquillità all’interno di un contesto contemporaneo ed etereo nel quale lo spirito del racconto non ha più età.
Tutta la rappresentazione fa riferimento alla storia originale di Dostoevskij, mantenendo intatte le sfumature così oniriche e lunari peculiari della trama. Tuttavia, l’operazione messa in scena da Cordella insegue dei contorni più sperimentali con i quali ‘Le notti bianche’ diventa uno spettacolo più vicino alla sensibilità del pubblico moderno, senza però perdere nulla dello spessore intrinseco dell’opera.
Un’eccezionale coppia di interpreti
Sono veramente notevoli i due interpreti del lavoro, Alma Poli e Diego Finazzi: questi due giovani attori mostrano un eccellente talento e portano sul palcoscenico una recitazione disinvolta e naturale ma ricca di tinte eleganti e tipiche di chi sa fare benissimo questo mestiere.
La riuscita di questa ottima versione di ‘Le notti bianche’ è principalmente merito di questi promettenti ragazzi, i quali riescono a calarsi perfettamente nell’atmosfera così impalpabile e notturna dell’opera, rendendola ancora più evocativa.
Gabriele Amoroso
Spazio Diamante
dal 19 al 22 febbraio
Le notti bianche
da Fëdor Dostoevskij
Drammaturgia Elena C. Patacchini
Ideazione e regia Stefano Cordella
con Alma Poli e Diego Finazzi
Disegno luci Fulvio Melli
Scene e costumi Francesca Biffi
Assistente alla regia Sofia Tieri
Produzione Manifatture Teatrali Milanesi
