Dall’8 all’11 gennaio, l’eccellente collettivo Vucciria Teatro torna a Roma con una delle sue produzioni più amate e riuscite: ‘Immacolata concezione’ è un lavoro profondo e intenso che attraverso il miglior uso degli strumenti teatrali racconta una storia dolorosa arricchita da atmosfere quasi magiche
Poco prima della Seconda Guerra Mondiale, in una delle zone più retrograde della Sicilia, un uomo scambia la propria figlia Concetta per una capra al fine di poter sostentare se stesso e il resto della propria famiglia. Concetta verrà iniziata alla prostituzione dall’ambigua Donna Anna; la ragazza tuttavia, completamente inconsapevole di ciò che il sesso rappresenta, inizierà a interagire con i propri clienti in un modo così unico da instaurare con quegli stessi uomini, una rete di relazioni che nulla hanno a che fare con i rapporti carnali.

‘Immacolata concezione’ è uno dei lavori più rappresentativi di Vucciria Teatro, un collettivo capitanato da Joele Anastasi, che con questa rappresentazione, di conseguenza, lascia stupefatti gli spettatori dello Spazio Diamante di Roma.
Immacolata concezione: un’opera da vedere
La storia raccontata in ‘Immacolata concezione’ è fatta di una materia impossibile da descrivere a parole, un’opera del genere deve essere vista per comprendere lo spessore dello spirito che racchiude.
Partendo da un’idea di Federica Carruba Toscano, unico membro femminile del collettivo, Joele Anastasi dà vita a una drammaturgia e a una regia che potrebbero essere definite perfette.
La messinscena è infatti un turbinio di emozioni che, per il tema trattato, lasciano un nodo alla gola sia agli uomini sia alle donne e che riescono a creare, attraverso l’impianto scenico e i dialoghi in dialetto stretto, una fortissima connessione con le aree più arretrate della Sicilia che fanno da sfondo al racconto.
Un capolavoro come pochi
Nel corso della rappresentazione sembra evidente come il tema principale sia l’amore, tuttavia, una volta che il sipario si chiude, tutta la platea, capisce di aver assistito a una storia che parla di paura, sopraffazione, innocenza, resistenza e sensualità.
Il lavoro del collettivo è dunque sensazionale: ‘Immacolata concezione’ è uno spettacolo carico di significato che sebbene sia basato su una serie di archetipi tipici di un teatro di nicchia, riesce ad arrivare al pubblico come una creazione splendida nella quale la forma riesce addirittura a superare il contenuto.
Gli attori sono eccezionali: Ivano Picciallo, Enrico Sortino e Alessandro Lui, accompagnati dagli stessi Joele Anastasi e Federica Carruba Toscano, occupano il palco con una presenza scenica e una consapevolezza di altissimo livello professionistico, diventando un’armonia bellissima da vedere e capace di emozionare molto sia con le parole sia con il corpo.
Gabriele Amoroso
foto: Dalila Romeo
Spazio Diamante
dali’8 all’11 gennaio
Immacolata concezione
da un’idea di Federica Carruba Toscano
Drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Ivano Picciallo, Enrico Sortino, Alessandro Lui, Joele Anastasi e Federica Carruba Toscano
Aiuto regia Nathalie Cariolle
Light designer Martin Palma
Musica originale “scurannu agghiunnannu” Davide Paciolla
Scene e costumi Giulio Villaggio
Testo musica originale Federica Carruba Toscano
Collaborazione alla drammaturgia Federica Carruba Toscano
Contributo drammaturgico Alessandro Lui
Opere di cartapesta Ilaria Sartini
Produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
