Gianni Clementi è l’autore de ‘Il padrone’, un’opera divertente e vivace in scena al teatro Quirino di Roma fino al 22 marzo e che vanta nel cast Nancy Brilli come protagonista di una storia che alterna commedia, dramma e giallo
Roma, fine anni ‘50: Immacolata e Marcello Consalvi sono due benestanti proprietari di immobili che riscuotono numerose e ricche pigioni da quei beni. In realtà la coppia non è stata abile nell’impresa quanto molto fortunata: i due infatti parecchi anni prima, durante la Seconda Guerra Mondiale, erano stati designati come intestatari degli appartamenti e dei negozi, che ora gestiscono, da un uomo ebreo, il quale per evitare gli espropri voluti dal Fascismo, aveva deciso di utilizzare i coniugi Consalvi come prestanome.

Mentre Immacolata e Marcello conducono ormai una vita da alto borghesi, convinti che il vero padrone del proprio patrimonio sia ormai morto nei campi di concentramento, a distanza di 13 anni da quel colpo di fortuna sembra invece che il legittimo proprietario sia tornato a pretendere ciò che è suo.
Con ‘Il padrone’, Gianni Clementi firma uno spettacolo eccezionale che sembra destinato a diventare un classico del teatro italiano grazie a una storia senza tempo che diverte e che, con assoluta serietà, analizza i comportamenti degli esseri umani a seconda delle circostanze fauste o infauste che li circondano.
Il padrone: i personaggi tra ironia e colpa
Il lavoro è riuscito in tutti i suoi elementi: gode di un ottimo ritmo, il copione non mostra vuoti, contraddizioni o superficialità, i personaggi sono delineati con grande precisione e numerose sfumature e nella versione in scena al teatro Quirino di Roma, con la vivace regia di Pierluigi Iorio, anche le interpretazioni sono inappuntabili.
I protagonisti di ‘Il padrone’, Nancy Brilli, Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga, interpretano i personaggi calandosi nei loro panni in maniera perfetta e misurando le giuste dosi di ironia, dramma e verosimiglianza.
Nel ruolo di Immacolata, Nancy Brilli porta in scena quella che forse è la prestazione di un’intera carriera; la bravissima attrice costruisce un soggetto antipatico, ma affascinante, che rappresenta un insieme di furbizia, superbia, intelligenza e malvagità con una precisa e azzeccata padronanza dei tempi comici.
Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga sono altrettanto eccezionali: il primo diventa un Marcello indebolito dalla propria onestà e attaccato a una dignità che emerge con la consapevolezza di aver potuto godere di una fortuna più grande di lui stesso; dalla parte opposta, Mazzenga dà vita a un acuto idraulico consapevole di sé, capace di prevedere i propri sensi di colpa con una intelligente lungimiranza, mantenendo però le semplici caratteristiche tipiche di un uomo di fatica che non ha troppe ambizioni e che sembra accontentarsi di poco.
Un lavoro da esportare
Il pubblico in sala resta completamente coinvolto dalla brillantezza dei dialoghi e dalla singolarità della trama, tanto da tributare continuamente applausi a scena aperta, espressioni di stupore e risate.
‘Il padrone’ può essere definito un piccolo capolavoro dei nostri palcoscenici, ideale addirittura per essere tradotto ed esportato, augurandosi che questo possa accadere davvero per far conoscere oltre i nostri confini il nome di Gianni Clementi e una storia che, legata così fortemente alle vicende della Seconda Guerra Mondiale e alle atrocità dei totalitarismi, può essere compresa senza problemi ovunque.
Gabriele Amoroso
Teatro Quirino
dal 10 al 22 marzo
Il padrone
di Gianni Clementi
Regia Pierluigi Iorio
con Nancy Brilli, Fabio Bussotti e Claudio Mazzenga
Aiuto regia Federico Le Pera
Costumi Josè Lombardi
Light designer Javier Delle Monache
Scene Alessandro Chiti
Produzione Società per attori e Mielemovie
