Dal 12 al 15 febbraio scorsi, il teatro Parioli Costanzo di Roma ha avuto in cartellone uno spettacolo meraviglioso: ‘Il calamaro gigante’, la versione teatrale dell’omonimo romanzo di Fabio Genovesi, è un lavoro splendido e magico che insegna a superare le proprie paure e che può contare su due eccezionali interpreti quali Angela Finocchiaro e Bruno Stori
Mentre è bloccata con la propria automobile sull’autostrada A1, Angela, una donna costretta dentro rigidi confini mentali e sociali, si trova improvvisamente travolta da un’inspiegabile onda anomala che la trascina in un incredibile mondo acquatico dove farà la conoscenza del simpatico e acuto Montfort e soprattutto di se stessa.

‘Il calamaro gigante’ è uno spettacolo stupendo: tratto dall’omonimo romanzo di Fabio Genovesi, il lavoro arriva a teatro con la regia di Carlo Sciaccaluga e diventa un’opera che conquista tutto il pubblico.
Il calamaro gigante: amare l’ignoto
La rappresentazione sembra trovare la sua identità più ideale proprio sulle assi del palcoscenico e grazie a un lavoro di squadra, che è perfetto sotto tutti i punti di vista, è possibile trovare in breve tempo il senso più profondo dell’intera storia.
In un’atmosfera onirica e sospesa nel tempo, che appartiene di fatto alle pagine del libro, la rappresentazione racconta un’emozionante avventura alla ricerca di se stessi nel corso della quale, attraverso sofisticate e potenti metafore, emergono tante altre sfumature.
La trama racconta la forte presa di coscienza che accade spesso nella vita di molte persone, allo stesso modo è facile intuire come il sottotesto voglia invitare a riscoprire l’amore verso tutto ciò che è rappresentato dalla natura e dall’ignoto.
Avvolto da una scenografia semplice, ma elegantissima e illuminata in modo superbo da Gaetano La Mela, il cast capitanato da Angela Finocchiaro e Bruno Stori dà vita a un’esperienza teatrale indimenticabile.
Finocchiaro e Stori sono fenomenali
I due attori principali si calano magnificamente nei propri personaggi, dando vita a due caratteri singolari, affascinanti e carismatici: Stori diventa un Montfort affidabile, sognatore e simpatico mentre Angela Finocchiaro costruisce la protagonista a lei omonima con un’ironia brillante e una lunga serie di note sentimentali, oneste e ingenue che diventano il valore aggiunto dell’intera messinscena.
‘Il calamaro gigante’ è una performance difficile da dimenticare e, proprio grazie alla sua natura così vicina alla magia, più che alla realtà, ricorda davvero a tutta la platea come spesso sia importante lasciarsi abbandonare all’immaginazione, trovare conforto nei propri sogni e non avere paura mai, né tantomeno vergogna, della nostra vera identità.
Gabriele Amoroso
Teatro Parioli Costanzo
dal 12 al 15 febbraio
Il calamaro gigante
dal romanzo omonimo di Fabio Genovesi
Adattamento Fabio Genovesi, Angela Finocchiaro e Bruno Stori
Regia Carlo Sciaccaluga
con Angela Finocchiaro, Bruno Stori, Martina Auddino, Marco Buldrassi, Simone Cammarata, Paola Fontana, Caterina Montanari, Francesca Santamaria Amato e Beniamino Zannoni
Costumi Sartoria Teatrale Nanina
Disegno luci Gaetano La Mela
Musiche Rocco Tanica e Diego Maggi
Scene e costumi Anna Varaldo
Video Willow Production (regia Niccolò Donatini) e Robin Studio
Ideazione creature marine Alessandro Baronio
Direttore di allestimento Daniele Donatini
Assistente scenografa Nina Donatini
Direttore di scena Andrea Nelson Cecchini
Capo elettricista Franco Brasini
Fonico Raniero Terribili
Macchinista Gianni Auletta
Sarta di scena Elisabetta Menziani
Assistente organizzativa Giulia Angelini
Organizzazione Carmela Angelini
Produzione esecutiva Michele Gentile
Produzione Nuova Enfi Teatro e Teatro Nazionale Genova
