Dal 10 al 13 aprile, il teatro Lo Spazio di Roma ha prestato il proprio palco a una storia celebre e significativa: ‘Il bacio della donna ragno’ mette in scena l’amicizia tra due detenuti di un carcere argentino a metà degli anni ‘70, descrivendo nello stesso racconto la controversa condizione del paese sudamericano dell’epoca e la singolare relazione tra i due uomini chiusi nella stessa prigione
Nella cella di un carcere di Buenos Aires, a metà degli anni ‘70, convivono Luis e Valentin: il primo è un omosessuale recluso per adescamento di minorenni, mentre il secondo è un giornalista rivoluzionario incarcerato per le sue idee politiche. I due portano avanti un rapporto controverso che in breve tempo lascerà intendere come uno di loro non sia del tutto sincero.

‘Il bacio della donna ragno’ è una delle migliori opere letterarie dell’argentino Manuel Puig, diventata celebre in tutto il mondo grazie alla omonima trasposizione cinematografica del 1985, che significò per William Hurt un premio Oscar come miglior attore protagonista nel ruolo di Luis.
Il bacio della donna ragno: due storie parallele
Il copione è costruito su due piani narrativi: la disavventura dei due detenuti e i racconti immaginifici che Luis narra a Valentin per intrattenerlo e questa doppia cifra descrive non soltanto la scottante situazione del paese sudamericano di cinquant’anni fa, ma anche una storia di amicizia tra uomini che si barcamena continuamente tra fiducia e sospetto.
L’azione claustrofobica, svolta quasi interamente all’interno della cella di Valentin e Luis, non permette al regista, Alessandro Di Marco, di inventare una costruzione scenica che sia dinamica e movimentata, sebbene il senso di oppressione che ne deriva sia funzionale alla rappresentazione.
Tuttavia, Di Marco sceglie saggiamente di insistere sull’interpretazione dei propri attori, facendo sì che l’importanza del lavoro sia sostenuta dai dialoghi e soprattutto dai resoconti fantastici dell’ispirato Luis.
Un successo meritato
Nello spettacolo infatti appare evidente come i due attori protagonisti abbiano lavorato benissimo in sintonia, riuscendo a dare vita a due personaggi credibili e ricchi di sfaccettature e in grado di interagire nel miglior modo possibile.
Guido Del Vento interpreta Luis con un indovinato atteggiamento leggero ed emotivo mentre Simone Faucci è un Valentin saggio, misurato e virile.
Questa è la condizione che permette a ‘Il bacio della donna ragno’ di apparire come un‘esibizione capace di restituire alla platea il senso del copione senza tralasciare alcuna sfumatura e mantenendo tutte le note più affascinanti che il testo contiene.
La risposta del pubblico è di fatto eloquente e i numerosi applausi che accompagnano la fine della messinscena dimostrano come questo lavoro possa essere considerato un successo.
Gabriele Amoroso
Foto: Marcella Cistola e Luca Marcelli
Teatro Lo Spazio
dal 10 al 13 aprile
Il bacio della donna ragno
di Manuel Puig
Regia Alessandro Di Marco
con Guido Del Vento, Simone Faucci e Ludovica Di Pasquale
Assistente alla regia Simone Lilliu e Marco Zicari
Scene e costumi Nicola Civinini
Voci Off Simone Lilliu, Lorenzo Schinella e Marco Zicari
