Al teatro de’ Servi di Roma, per sole due serate, il 14 e il 15 ottobre, ‘Corpi’ – adattamento teatrale dell’omonimo libro di Antonio Roma -, non riesce a trovare la sua giusta chiave narrativa
‘Corpi’, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Antonio Roma, testo che assicurava di esplorare le profondità della vulnerabilità, dell’ambizione e della fine dell’amore, si rivela poco convincente nella sua resa melodrammatica.

Nonostante le premesse avvincenti e la regia che prometteva un’intensa esperienza emotiva, la rappresentazione risulta invece lenta e a tratti verbosa.
Gli attori si muovono sul palco con scarsa naturalezza, privi di quella presenza scenica che potrebbe rendere più credibili i personaggi: i gesti appaiono dunque forzati e poco convincenti.
Corpi: le aspettative eluse
La lentezza della messa in scena è il tratto più evidente ben lontano dall’aspirazione di fondere teatro, cinema e coreografia.
La trama e i dialoghi – questi ultimi risentono di pause che tolgono pathos alla drammaturgia -, pur profondi e impegnativi nell’affrontare temi importanti come la fragilità delle relazioni e la ricerca di un contatto autentico oltre ruoli e stereotipi, non trovano nei protagonisti stessi adeguata introspezione.
In definitiva, nonostante quanto dichiarato e l’indubbio impegno profuso dagli attori e dalla regia, ‘Corpi’ non sempre riesce ad essere all’altezza delle aspettative che aveva creato nella platea.
Le idee messe in campo, tuttavia, sono sicuramente buone e va ricercata solo una resa più efficace.
Francesca Liani
Corpi
14-15 ottobre
Teatro de’ Servi
Scritto e diretto da Antonio Roma
Aiuto regia Alessandro Carfagna
Audio e luci Filippo Borgia
con Alessandro Carfagna, Alice Diamanti, Antonio Roma, Lorenzo Biagiotti, Lara Camparo e Linda Caterina Fornari
Produzione Rise Up
