Presso lo Spazio Diamante di Roma, fino allo scorso 29 marzo, è andato in scena ‘Changing the sheets’, uno spettacolo del drammaturgo irlandese Harry Butler che ha già riscosso un enorme successo all’edizione 2022 del Fringe Festival di Edimburgo; nell’adattamento italiano curato da Francesco Ferrara e diretto da Vincenzo Nemolato, l’opera diventa ancora più esilarante
Davide e Andrea, che è una ragazza, si conoscono tramite un’app di incontri: tra loro inizia subito una sintonia epidermica che li porta a vedersi per quattro fine settimana consecutivi nei quali i due hanno rapporti sessuali intensi e appaganti. Tuttavia, in breve tempo, entrambi capiscono che per quanto quel sesso sia fantastico, non è abbastanza.

‘Changing the sheets’ è un eccezionale lavoro teatrale che, dall’Irlanda, propone al pubblico italiano una scrittura innovativa e moderna che aggiunge una nuova sfumatura alle tante che il teatro già possiede.
Changing the sheets: un’epoca complicata
L’opera, firmata da Harry Butler, affonda le radici in un contesto contemporaneo come quello delle relazioni personali in un’epoca in cui è più facile mantenerli tramite la tecnologia che non vivendoli faccia a faccia.
Per quanto tale concetto sia ormai quasi scontato, e già sfruttato tra letteratura, cinema e teatro stesso, il caso di ‘Changing the sheets’ è particolare poiché la rappresentazione descrive di proposito i pro e contro di tutto ciò fuori da ogni metafora e, così com’è nella realtà, analizza un confronto tra quelli che sono i presunti lati positivi e negativi.
La cifra che Butler ha scelto per il suo lavoro è comica dall’inizio alla fine, volutamente esagerata e quasi surreale. L’adattamento che il bravissimo Francesco Ferrara ha portato a termine per la versione italiana è forse ancora migliore dell’originale ed esalta con più verità tutto quello che Butler racconta.
Uno spettacolo irresistibile
Ferrara, e soprattutto Vincenzo Nemolato alla regia, avvicinano il copione alla sensibilità e ai gusti del pubblico italiano dando vita a una rappresentazione carica di energia, di dovuti luoghi comuni e di risate che insieme a un allestimento colorato, ricco di trovate geniali e ritmo fanno di ‘Changing the sheets’ una performance irresistibile.
Accompagnato in scena da Monica Buzoianu, Vincenzo Nemolato è anche l’interprete di Davide e il giovane attore napoletano mostra un grande talento, donando tutto se stesso nella propria recitazione che non è soltanto convincente e verosimile, ma è anche prepotentemente fisica.
Anche Monica Buzoianu fa una figura ottima, creando una Andrea vera, libera moderna e simpatica.
Tuttavia, quella che apparentemente sembra una commedia brillante, nella quale si va anche spesso sopra le righe, è in realtà una storia molto più elaborata che, proprio grazie alle suggestive allegorie che si ripetono scena dopo scena, riesce a raccontare qualcosa di molto più profondo e probabilmente anche pessimistico.
Meglio da soli?
Nel corso delle avventure di Davide e Andrea si percepisce come quei sentimenti che spesso ci spingono a pensare di aver bisogno di qualcuno con cui condividere la nostra vita, siano delle forzature che imponiamo ai nostri caratteri: a volte la realtà è che staremmo meglio da soli, senza costringere il destino a prendere direzioni che non esistono.
Sebbene questa verità emerga chiara, soprattutto nelle battute finali dell’opera, ‘Changing the sheets’ rimane (uno spettacolo – no) godibile e trascinante, che il pubblico ama dall’inizio alla fine e che raccoglie numerosissimi applausi: questo è uno spettacolo da vedere.
Gabriele Amoroso
Foto: Ilaria Costanzo
Spazio Diamante
dal 24 al 29 marzo
Changing the Sheets – Amore fresco, ogni settimana
di Harry Butler
Traduzione Elena Novello
Adattamento italiano Francesco Ferrara
Regia Vincenzo Nemolato
con Vincenzo Nemolato e Monica Buzoianu
Produzione Teatro Metastasio di Prato/Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
in collaborazione con Cidipi SRL
con il sostegno della residenza artistica C.Re.A.Re Campania/Teatri Associati di Napoli
