Il teatro India di Roma ha prestato il proprio palco ad ‘Acanto’: dal 9 al 12 ottobre scorsi, lo spettacolo firmato da Nicola Russo ha tenuto alta l’attenzione degli spettatori con una storia che parla di sogni, speranze e immaginazione con la voce di due uomini uguali e diversi tra loro
Nella sala d’aspetto di una struttura medica nella quale vengono eseguiti esami per le malattie sessualmente trasmissibili, si incontrano un uomo adulto e un ragazzo poco più che ventenne; soli e in attesa di essere convocati, i due sconosciuti iniziano a interagire tra loro, portando alla luce, a poco a poco, due personalità complementari sotto molti aspetti e che si sviluppano tra desideri, timori, sogni e soprattutto visioni immaginarie.

Nicola Russo firma ‘Acanto’, un bellissimo lavoro che ha già ottenuto un importante successo di pubblico e critica a Milano.
Acanto: magnifico lavoro
L’opera mette in scena un profondo e coinvolgente dialogo tra due uomini, attraverso un insieme di esperienze sessuali e di prime volte che hanno completamente cambiato forma e significato col susseguirsi delle generazioni.
‘Acanto’ è una rappresentazione che analizza con leggerezza, quasi con lirismo, degli aspetti psicologici che per quanto diversi fra loro, e a volte quasi in contrasto, mantengono comunque un’origine e uno scopo identici.
L’elemento più forte di questo splendido lavoro è la scrittura: Russo infatti, sfruttando la suggestione della natura e le visioni oniriche immaginate dai due protagonisti, mette su carta un lungo dialogo che, sebbene sia improntato fortemente al verosimile e al terreno, devia continuamente verso atmosfere e sfumature molto più impalpabili, lievi e quasi fantastiche, tanto da stregare lo spettatore il quale quasi non si rende conto di essere in realtà di fronte a una storia che contiene anche tanto dolore.
Uno spettacolo per tutto il mondo
Come conseguenza di tutto questo, la messinscena scorre veloce e senza intoppi, con un ritmo non propriamente vivace ma comunque omogeneo e in grado di tenere altissima l’attenzione del pubblico.
L’intesa tra i due perfetti interpreti, Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco, è evidente e diventa il valore aggiunto di uno spettacolo di grandissimo spessore, non per tutti, ma carico di sostanza e peso drammaturgico, destinato a una lunga vita e ideale per essere tradotto ed esportato.
Gabriele Amoroso
Foto: Giovanni De Francesco
Teatro India
dal 9 al 12 ottobre
Acanto
Scritto e diretto da Nicola Russo
Assistente alla regia Isabella Saliceti
con Alessandro Mor e Gabriele Graham Gasco
Luci Giacomo Marettelli Priorelli
Scene e costumi Giovanni De Francesco
Suono Andrea Cocco
Video Matteo Tora Cellini
Produzione MONSTERA
in collaborazione con Alchemico Tre
